Proponi il tuo “progetto-satellite”

tumblr_mcak0zgtaU1rj4eopo1_500

A volte ti senti come nel mondo del mago di Oz (senza neanche sapere bene che personaggio interpreti) e ti senti catapultato, un po’ stralunato eppure determinato, alla disperata ricerca di qualcosa che neanche sai se c’è eppure tu la cerchi strenuamente e saresti disposto anche a fabbricartela con le tue mani, qualora non esistesse?

Allora nella galassia di Calamo potrebbe esserci un posto anche per te.

Attenzione! C’è spazio per nane bianche e giganti rosse e c’è posto per nebulose e anelli di Saturno che non sanno ancora se sono fatti di zirconi e di diamanti ma… Non c’è posto per chi si accontenta di essere una meteora.

Il punto (o, almeno, uno dei punti) sai qual è? Che una galassia è un posto sterminato ed è facile passare inosservato.

Sai qual è il superpotenze che più spesso si possiede eppure che non si sa di avere? L’invisibilità.

Tocchi la vita delle persone, a volte ci entri pure dentro, ma non lasci traccia di te.

Per giorni.

Mesi.

Anni.

Per una vita intera, spesso.

Finché a un certo punto ti rendi conto che forse un giorno ti sei detto con troppa convinzione che non tutti possono essere *inserire nome di essere umano che ha fatto qualcosa di grandioso*. Te lo sei ripetuto a lungo. Molto a lungo. E, si sa, a furia di ripeterla anche una bugia può essere scambiata per la verità.

Così no, non sei diventato *inserire nome di essere umano che ha fatto qualcosa di grandioso*.

E la cosa più grave è che in fondo non ti dispiace.

Non è meraviglioso starsene lì a fantasticare sulle cose meravigliose che potresti fare e non rischiare di rovinarle facendole?

Non è fantastico poter indugiare nei “se fossi” senza neanche provare a esserlo, perché tanto sarebbe solo l’ennesimo sogno infranto? (Sognetto, qui diciamo sognetto, che vuol dire sogno + progetto).

Ehi, in fondo che male c’è a essere straordinariamente ordinari.

È una vita asciutta e pulita come una maglietta di cotone raccattata a caso pescando nel baule delle vite.

Forse dovresti chiudere questa pagina e dimenticarti di quel pizzicore che ora senti lì, proprio alla base della gola.

È la tua voce soffocata che ti parla.

Non l’hai ascoltata per anni, perché dovresti cominciare proprio adesso?

Ah, sei ancora qua?

Ok, allora nella galassia di Calamo forse c’è davvero posto per te.

La prima cosa che devi fare è accettare di avere un sognetto.

Lo so, è un po’ una fregatura nascere con piantati in fondo ai bulbi oculari dei semi che diventano desideri.

Perché non siamo nati con qualcosa di più utile, come ginocchia belle e capelli naturalmente lisci?

Eh, non lo so caro Calamista (se non sai cos’è un Calamista fila al corso di recupero. Clicca sull’immagine nella home per scaricare il vademecum essenziale del regno e poi, per punizione, prenditi una caramella. Va bene, lo ammetto, funziono meglio coi premi, io).

Una cosa però la so: tu, in fondo, sai esattamente cosa vuoi. Non importa quanto in certi momenti tu possa sentirti in balia del mare. Tu lo sai, intimamente, com’è fatto il tuo “porto ideale”.

Questa pagina è la pagina che forse più di tutte vuole essere come Nausicaa con Ulisse: smetti di affannarti, qui puoi sentirti al tuo posto.

Stringi forte i pugni, pensa con intensità al tuo sognetto e lascia un commento di una sola parola che li sintetizzi al meglio.

Riceverai una sorpresa e, chissà, potresti iniziare a costruire la tua contrada a partire proprio da qua…

Annunci