Foglietto Illustrativo

foglietto

Denominazione del medicinale

Calamo Scrittorio

Indicazioni terapeutiche

Questo blog è il mio speciale farmaco per il mal di scrivere: non vuole debellare la malattia ma anzi aiutarla a vincere tutte le battaglie contro ciò che le impedisce di crescere.

Composizione del farmaco

In costante cambiamento (ché il cambiamento, a ben pensarci, è forse l’unica cosa davvero costante che abbiamo).

Le basi, ciò senza cui il Calamo-farmaco non esisterebbe

Home

Quando la staticità sposa il dinamismo nasce una sala d’aspetto in cui accomodarsi e aspettare l’arrivo di nuovi articoli. La sala d’attesa è sempre la stessa: le stesse pareti con gli stessi quadri, sempre gli stessi pavimenti con gli stessi mobili eppure la gente al suo interno cambia continuamente. Ogni volta che entrerai nella Home potrai incontrare una persona-articolo diversa.

Foglietto illustrativo

Vedi la telecamera in quell’angolo? Salutala perché sei su foglietto illustrativo! Quando, dopo un’affannosa ricerca nell’armadietto del bagno, finalmente hai tra le mani il medicinale che ti sembra giusto, cosa fai? Leggi il foglietto illustrativo, no? Qui stai facendo lo stesso e stai facendo bene perché di questo foglietto illustrativo puoi fidarti. Questo bugiardino è sincero con te.

Chi mi credo di essere

La pagina della present-azione ossia la pagina in cui io mi presento e tu scegli un’azione a caso tra a) abbracciarmi virtualmente così forte da stropicciare la pagina virtuale, b) baciare lo schermo per sugellare la nostra conoscenza, c) chiudermi la porta in faccia ma… solo per il tempo necessario a mettere la moka sul fuoco così da poterla poi riaprire e invitarmi a bere un caffè con te.

Anche perché…

Il cont(r)atto tra scrittore e lettore deve pur iniziare da un primo contatto e io, in questa pagina, ti regalo tutte le X da mettere sulla mappa che ogni navigatore ha quando parte alla ricerca di qualcuno. Ti do ogni mio contatto e ti lascio anche un augurio: che sotto quelle X tu possa trovare la tua idea di tesoro.

Le nuove categorie, ossia gli eccipienti aggiunti per renderlo ancora più efficace

Le storie di Calamo

Qui. Continuamente. Nuove storie. Una storia da raggiungere, da raccogliere, da mangiare, da vagheggiare, da ricostruire nella memoria, da dimenticare. Qui. Continuamente. Nuove storie. Che sanno di te, che sanno di voi.

I progetti di Calamo

Calamo è bello perché è davvero (diventato, grazie a voi) un reparto di scrittura intensiva, una clinica di parole, un luogo unico dove ognuno non è solo se stesso ma anche altro da sé, un altro che forse se lo incontrasse per caso penserebbe “accidenti questo qua lo devo proprio raccontare”. Ecco. Per questo a Calamo piace non solo fare cose per te ma anche fare cose con te.

Gli unicorni di Calamo

“Le malattie rare sono come gli unicorni, tutti ne parlano ma nessuno le vede”. Gli unicorni di Calamo è la categoria che nasce proprio per intervistare/recensire cose e persone che sono come… Unicorni. Insomma, tutta roba degna del bollino Calamo approved.

calamo approved

La scrittura e(‘) medicina

Scrittura nella medicina, Medicina nella scrittura: una commistione di entità che rende impossibile mistificare l’emozione che sa generare. Troverai il male di scrivere che diventa cura, cartelle cliniche che, con lo “storytelling medico” diventano storie di persone prima che di sintomi e segni. Troverai medicina narrativa e medical writing, medici che i libri li scrivono e medicini che nei libri ci abitano. Oltre che l’immancabile  sguardo letterario all’inevitabile tema della salute e della malattia e qualche iniezione di motivazione.

Le categorie storiche, che hanno permesso a Calamo di crescere e che stanno crescendo con lui

Fisiopatologia della Scrittura

Io non penso che la scrittura sia una cura. Penso invece che la scrittura sia, al tempo stesso, una necessità ineluttabile e una scelta consapevole. La scrittura per me è come un organo che ha il suo modo di funzionare bene, ammalarsi e suonare il suo canto del cigno.

Terapia dello Scrittore

Un detto latino recita “medice cura te ipse” e io, anche per “deformazione scolastica”,  credo che pure gli scrittori possano e debbano curare se stessi e il loro male di scrivere con quel mare di risorse  che il mondo (del web e non) ci offre.

 Scrittura di laboratorio

La scrittura è come i batteri: va coltivata. E la puoi coltivare sui terreni di coltura coi nomi più strampalati. Come il terreno agar sangue. Perché, in fondo, alla scrittura piace entrarti nelle vene e andarsene a spasso per tutto il tuo corpo. O il terreno agar cioccolato perché la scrittura sa essere amarissima e fondente (nel senso che ti fonde il cervello) ma anche dolcissima e irresistibile.

La Scrittura si-cura

Del perché e del per come se la scrittura si prende cura di te tu puoi/devi prenderti cura di lei.

Pronto Soccorso Social

Quante ginocchia di pixel hai intenzione di sbucciarti ancora prima di smetterla di procedere a tentoni nei social network, prima di riflettere su come stai gestendo la tua presenza nei social media?

 Scritti Collaterali

Una rassegna degli articoli che scrivo altrove. Perché non importa dove vai: “casa” è ovunque sei tu.
(Naturalmente mancano tantissimi articoli. Perché, si sa, quando si inizia ad andare come ospiti in sempre più posti e sempre più spesso e sempre più “lontano” si perdono sempre più pezzi di sé. O forse si ritrovano).

Effetti collaterali

Leggendo questo blog potresti avvertire un leggero pizzicore ai polpastrelli: non preoccuparti è solo voglia di commentare.

 

5 pensieri su “Foglietto Illustrativo

  1. Ciao Monia!
    Ho scoperto il tuo blog grazie a Riccardo, e sono rimasto folgorato! ,Le categorie che hai creato all’interno del tuo blog sono molto originali e il tuo stile di scrittura è fresco e divertente.
    Ti ringrazio per avermi ispirato e dimostrato come cominciare un blog con il piede giusto! 😉

    PS: Da oggi hai un nuovo lettore accanito! 🙂

    1. Ciao a te Lorenzo e benvenuto!
      Che bella cosa una (metaforica, certo 😉 ) folgorazione: una scossa. Sono molto contenta di aver in qualche modo dato “una scossa” a te e posso dire, col sorriso, che commenti come questo sono una scarica di energia allo stato puro.

      Tu nel tuo blog ho visto inviti a “pensare fuori dalla scatola” e non posso che essere d’accordo.

      Se perfino il gatto di Schrödinger, pur chiuso nella sua scatola, può essere sia vivo che morto figuriamoci noi: è la nostra inventiva a fare la differenza tra l’essere inscatolati come tonni o tornare a nuotare verso lidi migliori.

      Sei un mio nuovo lettore accanito? Allora ti aspetto presto e spesso 🙂

  2. Il gatto lo sa se è vivo o morto, siamo noi osservatori esterni che non lo sappiamo! 😛

    Oggi essere vivi o morti è una scelta: quando ci lasciamo intrappolare in una routine che non ci piace, quando siamo troppo proiettati sul futuro o sul passato e non assaporiamo il presente è un po’ come essere già morto. L’inventiva e il buttarsi in qualcosa di nuovo sono la nostra scintilla vitale, il difficile è farne buon uso! 😉

    Ti ho già aggiunto al mio feed reader, adesso mi godrò l’attesa per il tuo prossimo post, come hai consigliato tu ! 😀

  3. Ciao Monia!
    Sono arrivato per caso sul tuo blog e sono rimasto molto colpito dal tuo modo di scrivere, tanto che già da qualche ora sto leggendo i tuoi articoli e devo dire che la penso come te su molti argomenti che hai trattato.

    Sono un neo-studente di medicina e mi piace come concili termini medici con la scrittura, che sembra essere un ambito che con la medicina non ha molto a che fare 🙂 Anche per me la scrittura è una “necessità ineluttabile e una scelta consapevole” come dici tu. La scrittura è un modo per far esplodere tutto quello che ho dentro e riesce a farmi liberare dalla paura di dire qualcosa per paura di essere frainteso o contraddetto.

    Complimenti ancora, ciao! 😉

    1. Benvenuto Francesco!
      Sai cosa mi hai fatto venire in mente con questo tuo bel commento? Che io vedo gli scrittori un po’ come costruttori di ponti impossibili: uno scrittore sa conciliare anche modi estremamente distanti perché usa le parole sì come armi ma per creare la pace tra campi diversi. Io ci provo 🙂

      Grazie mille per i complimenti, spero di rivederti presto da queste parti!

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