Botta e Risposta

botta e risposta

Ciao, sono STATO un post temporaneo. Come “in che senso temporaneo”? Non hai mai avuto uno di quei tatuaggi all’henné fatti sulla spiaggia? Non hai mai avuto un contratto transitorio? Non sei mai stato in un posto in cui non avevi voglia di stare ma pur di riuscire a starci ti sei detto “dài, è solo momentaneo”? Ecco. Io sono un post che è stato un post ma poi la mia sorella maggiore (che in realtà essendo la principessa sul Calamo è mia mamma ma dice che non la devo chiamare mamma in pubblico), dicevo, mia sorella maggiore ha detto mih a fatto diventare una pagina. Giochi al botta e risposta? 

Le domande esistenziali

Noi siamo le domande esistenziali. Nel senso che siamo le domande sul come e dove e perché (perché sì, ok?) esiste la prima cittadina di Calamo e nel senso che siamo domande che accompagnano, con una certa regolarità, il vissuto di Calamo da quando è nato. Siamo quelle domande che quando vorresti farci sbocciare dalla punta della lingua (che deve essere un posto affollatissimo e pericolosissimo considerando tutte le cose che vi restano impigliate), ecco, siamo quelle domande che un attimo prima di porle resti indeciso perfino sul se porle o no. Siamo domande scomode a volte ma del resto se avessero volute farci comode saremmo state più simili al divano sfondato di quella casa al mare in cui raccoglievi le conchiglie senza smettere neanche per un giorno d’estate di sapere di sale che a un’avveniristica seduta di design che un po’ ti inquieta quando ti fermi a pensare che non sai esattamente come funziona. Eppure proprio per questo in fondo ti intriga. Perché se non sai esattamente come usarla forse puoi usarla in tutti i modi.

Esempi di domande esistenziali
  • Ti chiami Monia o Eudaimonia?
  • Qual è il tuo colore preferito?
  • Posso mandarti un guestpost o un racconto o un libro o un fonendo fluorescente o un diamante sporco di sangue?
  • Sai volare o sei come i pinguini?
  • Come hai fatto a progettare Calamo e come mi consigli di fare per progettare XXX?
  • Ti piace il gelato al caffè?
  • Se ho bisogno del tuo aiuto come faccio ad averlo?
  • Ti metti vicina a me così scrivo meglio per osmosi?
  • Mare o montagna?
  • Non ti sembra il momento di dare pane ai denti dei Calamisti?

Le domande contemporanee

Noi siamo le domande che sono legate a ciò che di volta in volta accade. Qui non si può mai stare tranquilli sai? Non fai in tempo ad abituarti a un cambiamento, ad accettare che ci sia un nuovo inquilino in questa reggia dove anche Lady Oscar vorrebbe venire a vivere che toh, sbuca fuori una nuova arrivata. In genere arriva un po’ discinta e tocca sempre a noi, idee più esperte, vestirla come si deve e mandarla a spasso per il mondo facendola sentire libera e autonoma ma non perdendola mai d’occhio. Siamo quelle domande che a volte chi vorrebbe rivolgere evita di farlo e non bussa alla nostra porta perché magari teme di non aver capito lui qualcosa, e che quindi la domanda sarebbe ridondante, oppure ha paura di rovinarsi la sorpresa e allora preferisce tenersi il dubbio. Ma sai che c’è? Che a volte le domande sono pure risposte. Così da una domanda nasce uno spunto, un confronto, che diventa un nuovo pilastro su cui appoggiarsi per costruire tante palafitte su grandi fiumi blu.

Esempi di domande contemporanee
  • Ho letto il post sulle Calamelle e mi è venuta fame. Come faccio a saperne gli ingredienti?
  • Sei sempre così simpatica di tuo o hai delle controfigure?
  • Quando facciamo le favole della cattiva notte? E “facciamo” nel senso che posso fare qualcosa anche io?
  • La smetti di centellinare i tuoi scritti e inizi a romperci le scatole come si deve?
  • Allora? Caffè Espresso? Già Caffè Istantaneo lo hai dato solo a 18 persone…
  • Ci andiamo a prendere un caffè?
  • Mi ricordo che mi avevi parlato di pecorelle ma ancora non le ho viste e ora le voglio. Quanto tempo vuoi?
  • Come posso partecipare al progetto del Kaizen?
  • Ho visto in giro di un raduno/ritiro. Ma davvero ti posso consigliare dove mi piacerebbe lo facessi?
  • La litbox Komorebi allora la fai fisica, reale? Come si può prenotare?
  • Calamo è maschio o femmina?

Le domande che non mi hai fatto

Siamo le domande a cui non è stata data una risposta. Ancora. Ma ci siamo. Esistiamo. E se già una cosa esiste allora ha diritto a vedere la luce. E poi magari una volta che noi domande non ancora fatte (oppure già fatte ma risposte ad personam mentre magari anche altre persone ci pensano pur non dicendoci), dicevamo, magari una volta che noi domande non ancora fatte diventiamo domande fatte e rifatte questo post diventa un’altra cosa. Ci sono delle dita, dall’altra parte di queste parole, che hanno un loro ritmo che sussulta insieme al ritmo del tuo cuore quando sussulti, che si ferma quando i tuoi occhi si soffermano su una parola, un ritmo che può diventare ogni danza del mondo a seconda del luogo in cui si trova a esibirsi e del partner con cui si ritrova a ballare. E il partner sei tu. Sei sempre tu. Perché un blog è davvero davvero davvero che senza gente interessata a divorarlo (non a leggerlo e condividerlo e basta, che far quello è roba da magia scadente) non esisterebbe.