Le camere oscure, i tappeti elastici, i lampioni, gli elastici viola

Guestpost scritto da #QCCSS

(Io faccio solo da ambasciatrice)

#QCCSS, ossia Quella Cosa Che Sto Scrivendo mi ha detto che intanto devo ricordarti che questo è il momento giusto per fare la tua offerta (Metodo Radioheadache, a offerta libera) per iscriverti a #DayMoon (100 giorni, da gennaio, io ti racconto qualcosa di #QCCSS e ti metto alla prova con una sfida/gioco/lunapark perché anche tu, nel frattempo, è bene che porti a termine qualcosa di grandioso, nei nostri appuntamenti settimanali via mail)

#QCCSS mi ha detto anche di ribadirti che se parteciperai mi farai capire che quello che scrivo non ti fa venire i conati, o meglio, che quello che scrivo ti fa venir voglia di fare tentativi (che bella cosa l’etimologia) ma non ha su di te effetti emetici e quindi va bene, anzi, addirittura ha senso star qui a tirarti fuori le parole provando a non sentirne il male.

#QCCSS si è messa anche a dire che quando ti parlo di lei non te ne parlo mai abbastanza, che non le do sufficiente risalto e, soprattutto, prima di scattarle le foto non le chiedo mai quale sia il suo profilo migliore.

Quindi, insomma, QuellaCosaCheStoScrivendo si è stufata e oggi vuole parlarci direttamente lei con te.

Fine Prologo

(La proprietaria di questo blog non si considera responsabile di ciò che leggerai adesso)  

Ciao LDB, cioè LettoreDelBlog,

O si dice “caro”? Perché dovrei definirti “caro” sulla fiducia? Scusa, per caso ci conosciamo? Abbiamo mai mangiato insieme? Che significa che io sono QuellaCosaCheStaScrivendo l’autrice del blog e quindi, teoricamente almeno, non mangio? Io mangio quello che voglio. Prima di diventare QuellaCosaCheStaScrivendo sono stata QuellaCosaCheStavaPensando e prima ancora sono stata un insieme di cose, alcune minuscole, alcune gigantesche, cose con bordi non rifiniti, cose che faticavano a incastrarsi, cose che erano “solo” cose e poi non lo sono state più.

E adesso?

Ora mi sento un po’ come un palloncino. Un palloncino dentro cui, prima di gonfiarlo, sono stati messi dei coriandoli. E, pian piano, intorno ai palloncini è stato creato il giusto spazio e ancora sta crescendo. Uno spazio che ancora sembra vuoto ma, probabilmente, non lo è mai stato.

Ho dei personaggi.

Stanno prendendo corpo ma nella fila dei corpi ci sono anche i pensieri che sono biglie che sbattono contro le pareti interne della testa e alcune biglie le chiamo per nome. Sono colorate e sono trasparenti, sono piene o dentro sono vuote per accogliere le sorprese. Hanno le loro idee e io cerco di adattarmi. So che mi tocca cambiare spesso e allora a volte finisco in un modo, a volte in un altro

Ho dei capitoli.

Prima avevano dei nomi, poi degli altri, poi QCMSS, cioè QuellaCheMiStaScrivendo ha capito che, in fondo, quella cosa che solo chiamando le cose le possediamo forse l’abbiamo presa troppo sul serio e così per ora se ne stanno in fila, con tutto un marasma che nuota loro dentro, ma con dei nomi provvisori appiccicati al petto.

Ho una fabula, con tanto di linea del tempo. E ho anche un’idea di intreccio.

A volte il filo della storia mi sembra spinato e quando cerco di di-spiegarlo mi faccio male ma, il più delle volte, va tutto bene. Hanno finalmente senso alcune cose che sembravano non averne quando erano state pensate e mi erano state scritte addosso coi pennarelli indelebili.

Ho degli elementi che si ripetono senza che QCMSS sia andata realmente a cercarseli.

Cose che tornano. Cose che non se ne sono mai andate. Cose che sono, al tempo stesso, fondamenta e danno strutturale.

Ho la mia pelle, che cresce, i miei occhi, che si spalancano, le mie labbra, che col freddo si spaccano.

Sono un corpo eppure sono molti corpi eppure, un corpo, non lo sono affatto. Sono tutte le cose che sono state e le cose che sono e non possono essere altrimenti e tutte le cose che vogliono essere. E che se credono abbastanza fermamente di poter esistere magari esisteranno davvero.

E tu credi che io, futuro bestseller, dovrei esistere? Ci credi fermamente?  

Annunci

Un pensiero su “Le camere oscure, i tappeti elastici, i lampioni, gli elastici viola

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...