Medicina e Scrittura: la medicina è po(i)etica

Tutto è iniziato da Lì…

Scrittura come cura: uno scritto al giorno toglie il medico di torno

…E da lì siamo arrivati a qui (con tanto in mezzo)

Writing Therapy: la penna è il bisturi con cui ti frughi dentro

E adesso?

Adesso è il momento di parlare di medici che scrivono e di malattie che prendono forme tra le pagine di un libro e di parole che curano, certo, ma anche di cure che imparano a parlare il linguaggio delle persone che devono curare:

Dottori d’inchiostro

Di che si tratta? Del nuovo progetto di questo folle posto.

Potrei raccontarti di questo delirio (condiviso, fortunatamente, a quanto pare, condiviso) lasciando fare alle parole voli pindarici ma forse si perderebbe un po’ il senso del progetto, perché Dottori d’inchiostro sogna di fare quello che Dottor Google fa ormai a prescindere dalla volontà di chi prova a curare: scrivere di malattie, comunicare, raccontare, dare informazioni il più possibili semplici, facili da metabolizzare, chiare. Caramelle che caramelle non sono, caramelle che sono pillole spesso estremamente amare e allora non aiutano le informazioni scorrette, gli allarmismi sbagliati, i concetti che vengono tramandati di byte in byte sempre più deformati. Nossignore. Serve informazione di prima scelta, caramelle buone, notizie fornite in modo accurato da un dottore, spiegazioni scientifiche, affidabili, ma preparate in una soluzione tale da essere cercate, trovate, masticate, ingoiate anche (e soprattutto) da pazienti e caregivers (ossia chi si prende cura di chi sta male) che non sono addetti ai lavori.

Quindi, cosa sarà Dottori d’inchiostro in poche, semplici, parole?

Sarà una linea di guide scritte da esperti pensate a uso e consumo dei pazienti.

Il bello di un blog, del famoso “io che diventa noi” sta anche in questo, nell’entrare in contatto con esigenze e competenze delle più disparate. E quando tutto ciò che tocchi ti contamina perché ti piace coltivarlo e vederlo crescere e sentirlo nei polmoni come le piante di quella bella attrice in quel particolarissimo film, ecco, allora ciò che potrebbe rimanere sogno, idea, finisce col diventare progetto. Progetto che diventa sempre più forte, sempre più coraggioso, sempre più desideroso di mettere il naso fuori a ogni email che ricevi. Sì, perché nel Regno di Calamo arrivano un sacco di ambasciatori che portano un sacco di notizie e di idee e lo sai come funziona con le idee, le idee non sono mele e allora si raddoppiano ogni volta che le scambi con qualcuno.

Sei un medico che vorrebbe diventare un demiurgo di pillole di inchiostro?

Sei un cercatore di informazioni seriale che, per trovare le informazioni giuste per la malattia su cui ne cerca, teme dovrà rivolgersi a un rabdomante?

Qui siamo a Calamo, i problemi diventano occasioni. Quantomeno di confronti, discussioni. Manda un’email, salv(i)a(mo) il mondo.  

 

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