Toccare le giuste corde

red string

Tu collezioni libbre di cerotti.

Sembrano opercoli.

Di pesci morti.

 

Io boccheggiando.

Affondo nei tragitti.

Sfranti.

 

Non troppo distanti per essere amanti.

Librille, Birobolle, Noteste e Pellicolier

Leggi cosa sono,

come puoi averle,

quando puoi ottenerle,

dove ti porteranno,

perché non potrai più farne a meno

Cliccami e scopri la nuova terapia “String-i-mi”

Il risultato del sondaggio

StringSondaggio

Sei andato a rileggere in cosa consiste la terapia String-i-Mi?

Com’è che dici?

Non ci sei andato perché ormai l’hai imparata a memoria e, semplicemente, di poterla avere non vedi l’ora?

Bravo Calamista.

Come puoi ammirare con i tuoi stessi occhietti sbrilluccicosi il sondaggio è chiaro nel suo non essere chiaro: siete indecisi.

Allora come la mettiamo?

8 e 16 sono ex aequo.

Perciò, dato che il Regno di Calamo è una democrazia fondata sul “fai quello che devi ma non ti dimenticare mai di quello che vuoi” faremo la media: 12 sesterzi a settimana e quindi 48 al mese.

Ma ho promesso ai miei lettori 4 giorni di promozione.

Per questo, per i primi 4 giorni (quindi fino al 10 settembre), sarà 38 invece di 48 e non è tutto: per chi è stato selezionato tra gli iscritti alla Calametta per l’interesse dimostrato il prezzo sarà ulteriormente ribassato.

Come si sa se si è stati selezionati?

Lo si sente, è come l’amore e il vento. Ah, poi c’è quella piccola cosa che è “aver ricevuto negli ultimi giorni email luccicanti che si congratulavano per l’interesse e l’impegno”. Ti è successo? Se hai ricevuto email magenta negli ultimi giorno alle 14 ne riceverai un’altra, in anticipo di un’ora sull’apertura ufficiale delle iscrizioni.

Hai aspettato con le dita impiastricciate di porporina l’arrivo delle terapie in arrivo e ora aggiorni compulsivamente la pagina per le iscrizioni a October Chest, String-i-Mi e Scribiatra?

Aggiorna la pagina magica ancora una volta, segnati bene l’ora di apertura delle danze e, intanto… Balla. Balla anche se non sai ballare, balla come non hai mai ballato (anche se non hai mai ballato, anzi, soprattutto se non hai mai ballato).

Dopo le piroette della Litbox e gli incantesimi di #LettereMagenta è il momento di iniziare questo nuovo “anno scolastico” prendendo, oltre un’agenda nuova di pacca, anche la propria vita in mano.

Aspetta!
Prima di lasciarti andare vorrei dirti ancora qualcosa!

Sai mostriciattolo, io ho tante cartelle.

Fisiche, certo, nel senso che sono fatte di cartone o di similpelle e sono colorate e hanno gli elastici che se li tiri fanno rumore e che se li tiri troppo forte puoi anche farti male.

Ma ho anche “cartelle virtuali”.

Tengo le cartelle in bella mostra sul desktop e do loro i nomi più disparati.

Ci sono le cartelle coi nomi dei mesi (MaggioCoraggio mi sa che vince a mani basse) e ci sono le cartelle crasi (Amantidi e Neuramante in pole position) e ci sono le cartelle minacciose (NonLeggermi) e poi c’è una cartella.

Una cartella grande.

Ma che dico grande.

Enorme.

Una cartella che dentro di sé ne contiene tante altre, come un albero con le ghiande.

Questa cartella è la cartella dove infilo qualcosa quando qualcosa mi si infila sotto le unghie, come uno spillo o mi buca gli occhi come polvere (di fata, certo).

Questa cartella è la cartella da cui di tanto in tanto mi lascio ispirare, è uno di quei posti in cui andare a respirare quando manca l’aria, è uno di quei posti che esso stesso respira perché è un organismo vivo, in continua espansione.

Creare String-i-Mi non è stata la decisione di una notte (per quanto spesso le notti siano troppo belle per dormirle e allora è meglio viverle, viverle fino in fondo).

String-i-Mi è figlia di tutte le volte che ho strappato dalla mia testa, come capelli con forti radici, consigli e nel condividere libri, canzoni, film, miei scritti, ho condiviso un pezzo di me.

Ciò che spero io (e che spero speri pure tu) è che da questa iniziativa nasca una re(l)azione… Chimica. Del resto ci siamo già mescolati tanto che non siamo più gli stessi che eravamo prima di “incontrarci” E no, non c’entra quella cosa stra-abusata che è l’equazione di Dirac.

Vuoi questa terapia? Richiedimela

 

 

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