Centordici cose da fare prima che muoia luglio

mi sento soffocare, annegare, non so nuotare

Luglio è il mese più crudele.

Ma non era novembre?

Aprile. Perché parlate se non sapete le cose? Il mese più crudele è aprile.

A me è sempre stato sullo stomaco Maggio.

Guarda che i mesi si scrivono con la minuscola.

Ma come fai a sapere con che lettera lo avrebbe scritto se stiamo parlando?

Il tono. Ma come può capire il tono gente che pensa che il mese più crudele sia luglio.

cose da fare a luglio
Tipica lista da Calamista

Gli estranei sono un’invenzione bellissima. Se non avessimo più sconosciuti da conoscere dovremmo metterci lì, con le nostre velleità da divinità, e provare a fabbricarceli.

Tra pochi giorni partirà il secondo invio della Calametta, ossia la newsletter mensile per cui i commenti su Twitter si sono sprecati: è che poche cose sono psicotrope come la porporina.

  • Leggere un libro (ok, basta un raccontino) brutto

Quella specie di drago sputa post che è l’Imperator di PennaBlu scrisse, ormai quasi due anni fa, questo post. Parla di libri brutti e ci sono più di 80 commenti di brutture. Perché dovresti perdere del tempo a leggere qualcosa di brutto? Perché può affinare il gusto (e pure dare un’iniezoncina all’autostima)

Gli ultimi post (non hai letto gli ultimi post? E non ti senti in colpissima? Che aspetti a rimediare?) raccontano di un mondo matto che sta prendendo forma. Leggili e poi salta al link nel titolo del paragrafo o fai il contrario e se ti perdi contattami che ti presto una mappa ma… Luglio. Sta finendo luglio. Sta finendo il tempo per i progetti in corso.

  • (Fare) qualcosa di vecchio

Non è che per andare avanti bisogna per forza smettere di fare qualcosa. A volte, al contrario, si tratta proprio di ricominciare a fare qualcos’altro. Io lo so che c’è stato un punto imprecisato nel tuo passato in cui hai fatto una cosa che ti ha fatto stare molto bene (potresti averla fatta per giorni/mesi/anni o per un solo istante, il succo non cambia). Ma poi per un fattore X questa cosa l’hai abbandonata. Riprendila. Perché quel fattore X non può impedirti di esprimere appieno il tuo fattore magenta.  Insomma, c’è un momento, orribile, in cui non puoi andare né indietro né avanti. Come puoi uscirne? Solo volando.

Chessò, dedicarmi alla nail art. Tu pensa, colate di acrilico sulla tastiera. Ho già il nome giusto “le dita di Gutemberg”.

  • (Fare) qualcosa di nuovo

In questi ultimi giorni mi sento un po’ la Principessa Sissi, un po’ Jim Carrey in un paio di suoi film. Ecco, film. Come quando vedi uno di quei film strani, uno di quei film che ti esplodono addosso, o implodono, come alveoli polmonari collassati, come organi compressi, spappolati, come dopo incidenti organizzati, come quando vedi uno di quei film che sembrano travagli e ti restano addosso, appiccicati, son cera o succo di frutta rappreso, sangue troppo dolce, saliva troppo densa. Ecco. Guardo film così e dentro mi monta ancora di più la voglia di fare quelle cose che tutti dicono essere impossibili. Ok, la smettiamo con questa frase fatta del “tutti dicono qualcosa”? Tutti tacciono. E anche quando parlano noi spesso non li ascoltiamo. Il più delle volte siamo noi che ce la raccontiamo e non suoniamo più.

Scendi fino a “Agosto, inchiostro ti conosco”. Leggi. Cerca di dissuadere quella parte di te che ha voglia di farlo. Perché sta sbagliando. Sarà un massacro di meningi, un effluvio di inchiostro, ci daremo in prestito lettere come fazzoletti che non si possono restituire più. Insomma, sarà bellissimo.

Io sto preparando un numero imprecisato di liste.

Ci sono liste per i Calamisti più esperti, liste per i neofiti, liste per gli ambiziosi aspiranti satrapi, liste per la spesa per il Calamarty, liste di cose che devo controllare non ci siano sotto il mio letto quando vado a letto, liste di cose che non ci piacciono (dritte nel quaderno del disappunto, giusto?). Liste di persone che non ricordo più, liste di persone che non potrei mai dimenticare, liste di cose che non pensavo di saper più fare, liste di cose che non ho mai saputo di saper fare, liste di cose che non ho mai fatto, liste di volte che ho scambiato “non ho potuto” con “non ho voluto”, liste di liste, liste di riviste, liste di cose che gli occhi ti fanno venire voglia di spalancarli, liste di sbagli, liste di libri che voglio leggere, liste di libri che voglio scrivere, liste di persone che quando sorridono qualcosa sboccia anche sui sassi, liste di abbagli.

E tu?

 

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22 pensieri su “Centordici cose da fare prima che muoia luglio

  1. Sto leggendo altri due libri brutti, purtroppo, e spero che i prossimi siano migliori, ché qui leggere sta diventando una fatica.
    E grazie della citazione e del “drago sputa post” 🙂

  2. IO ho fatto la lavagnetta eh! Ho un sacco di roba nel to-do!

    Poi… visto che puntoelenchi ed è come se mi chiedessi di finire il famoso “Ammmmazzzzalavecchiaaaaaa….”

    • Agosto è il mese crudele. Lo so che adesso mi odi ma io sopra i 25 gradi sono quasi intrattabile;

    • Cacchio sorridere agli estranei capita pure a me. Solo a quelli un po’ strani e anni ’80 però

    • Ovviamente sono iscritto alla Calametta!

    • Non ho mai letto libri pensando che fossero brutti. Al massimo li ho trovati pesanti ma proprio brutti no. Ultimamente parecchi libri li passo ai nipotini acquisiti, nella speranza di avere un piccolo esercito magenta da crescere “a modino”

    • Più che scegliere la terapia mi sa che ci sono cascato dentro ma vabbè, prima o poi farò in modo di NON venirne fuori senza però affogarci del tutto (credo)

    • Faccio sempre qualcosa di vecchio… Nerdo su roba vintage!

    • Faccio anche cose nuove però eh… mmm… ok, prossimo step.

    • Ovvio che salpo su scrittura28 ma lo sai che non è bene farmi fare cose estremamente porporinate. Lo sai che poi “mi parte la nave” (che adesso ci sta tutta) e finisco a fare tante cose in più no?!

    • Fare qualcosa di blu… boh, forse di un altro colore ma si ok, qualcosa di colorato mi ci vuole che è un anno e mezzo che sono in mezzo a cose fin troppo grigie e ho bisogno di usare i gessetti colorati anche sui miei capelli! XD

    ah si, ❤

    1. Vorrei rispondere a tutto il commento ma sono troppo occupata a giocare con il concetto di “mi parte la nave” per concentrarmi. (Anche Tu dovresti smetterla di essere così Tu!)

  3. L’ha ribloggato su e ha commentato:
    Qui c’è una tipa talmente brava a confondervi le idee che la maggior parte delle volte uno dimentica di cliccare “mi piace” sui post. Leggetela se avete voglia, e non demordete alla prima botta, anche se non capite più dove siete. 😀

      1. Anch’io sento le mie mancanze. Mi sto cercando e ormai ho esplorato quasi tutti gli spazi possibili. Il tempo stringe, me ne resta poco. Devo trovarmi, adesso.

  4. Libri brutti non so, non trovo che ci siano libri brutti. Può sembrar banale ma più che altro li ritengo libri non adatti a me, di solito per lacune e carenze mie. In compenso mi servirebbe una terapia per essere un po’ meno un mostro nel far disastri, e un po’ più un mostro nel manovrare le vele. Per me devi scrivere. E scrivere e scrivere, senza snaturarti, restando quella scrittrice di sempre. Non è un segreto che ti voglia bene e abbia molta stima di te, e proprio per questo un segreto te lo rivelo: è tale il tuo scrivere, tanto il tuo talento e così unico il tuo stile, che non solo funzioni più di quanto credi, ma (e questo è il segreto) chi di scrittura ad oggi ci campa, sta cominciando a imitare il tuo stile. Per cui niente passi indietro e solo sempre un passo avanti. Quanto alle liste, mi piacerebbe entrare in cinque delle tue, soprattutto una, ma non ti dico quale, e poi ne devo fare assolutamente tre io: quella dei progetti vecchi da rimettere in piedi, quella delle questioni pratiche da portare a termine e quella dei sogni da realizzare velocemente. Poi magari ne aggiungo una che mi verrà strada facendo, si spera col vento in poppa che nei miei sogni e nei miei progetti c’è sempre del blu, anche nelle liste, tutte.

  5. Ciao Miss Razionalità!
    Bel post. Io sto leggendo due libri, uno bello e uno brutto, così andiamo pari 😀
    Voglio riprendere il cavallo, che mi faceva stare tanto bene prima di quel maledetto fattore X che mi ha fracassato l’osso sacro e mi ha costretta su un ciambellone per un anno 🙂
    Qualcosa di blu? Be’, leggo il blog del drago sputa post, quello è blu, no? 😛
    Sono una listomaniaca: mi hai dato lo spunto per creare almeno un paio di liste prima della fine di questo terribile luglio. 😉

    1. Sentimentale di una BluPennuta!
      Benvenuta!
      Grazie per aver condiviso con noi una cosa intima e bella come il tuo desiderio di ritornare in sella a un cavallo: accantona il libro brutto (ma non lasciarlo, ci macherebbe altro!) e parti al galoppo!

      1. Grazie a te 🙂
        Proverò a farci un pensierino razionale (impossibile, o niente è impossibile?)…
        A presto, Miss Secomemedicoseibravacomeconleparoledimmidoveabiti 😀

      2. (Ti dirò un segreto, tanto non ci legge nessuno: so per certo che lì, proprio lì, no aspetta, un po’ più a destra, hai uno zainetto di razionalità che è tanto più efficace in quanto svuotato di razionalismi inutili)

  6. Sorrido spesso e spesso il mio sorriso colpisce qualche bencapitato, che in genere mi ri-guarda perplesso, ma poi cede e mi lascia un sorriso stiracchiato a sua volta. Comunque sia, io sorrido.

    Alla newsletter sono iscritta e ri-iscritta, tanto da sembrare una stalker 🙂

    Come scegliere un libro o un racconto brutto? Sono andata a trovare il drago sputa post, maestro di parole e ho scelto “Il vecchio e il mare”. Sai perché? Perché quel volumetto continua a passare inosservato in tutti —e sono tanti— i traslochi. E trasloca lui stesso periodicamente, passando dalla libreria in studio a quella in sala, senza mai atterrare sul mio comodino né, tantomeno, sulla mia scrivania.

    Terapia per diventare un mostro di porporina? Io? Ma se mi sono addirittura candidata (candita come un frutto) a Satrapo? Sfidando tutte (quasi) le mie paure. E sono guarita!

    Disegnare è qualcosa di vecchio che ha il potere di farmi tornare per un certo tempo bambina. Con qualche ruga, ma bambina magenta.

    Do occhiate a tutto ciò che esce dalla tua testa magenta. Come ti ho già detto, ne sono diventata dipendente.

    Fare qualcosa di nuovo? Io? Ma se mi sono addirittura candidata (candita come un frutto) a Satrapo? Sfidando tutte (quasi) le mie paure. E sono guarita!

    Mi sono iscritta a #Scrittura28_3.0.

    Il mio punto di rottura l’ho raggiunto, superato, masticato e sputato. Ed era blu.

    1. Far cedere sempre.
      Questo è un approccio che mi piace, stalker-che-chiunque-vorrebbe-avere!
      Perché spesso i sorrisi, nella bocca degli estranei, farebbero pure capolino volentieri ma hanno visto tanti capolinea che erano fermate errate che temono l’ennesimo indirizzo sbagliato.
      Comunque sia, tu sorridi.
      E il tuo sorriso, credimi, arriva fino a qui.
      Quando qualcuno parla del vecchio e il mare mi ricordo di una Monia mignon a cui una trasmissione ha, di questo libro, spoilerato il finale.
      E poi, se devo essere sincera, credo che oltre alla “sindrome da Bukowski” esista anche una “sindrome da Hemingway”. E non sono sicura sia il migliore dei mali possibili. (E io faccio monster-therapy! Un po’ saprò di cosa parlo, no?)
      (Ora che hai superato, masticato e sputato il tuo punto di rottura blu come una di quelle gomme con il ripieno liquido, un po’ pozione un po’ collutorio, Bramo fortissimo un tuo disegno).

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