Uno SCORE per scoprire se sei un soggetto MAGENTA

ventricular

Uno score non è altro che un punteggio. Sì, un punteggio. Ci sono segni e sintomi e ogni segno e sintomo ha un punteggio adeguato. Così alla fine sommando i punti si arriva a un punteggio complessivo. Come un test.

Ma qui si sta testando una cosa davvero da non sottovalutare: il fattore MAGENTA.
(Che sì, è una sigla. Tu a cosa abbineresti ciascuna lettera della parola Magenta?)

Un individuo magenta non è poi così difficile da riconoscere. Eppure se esistono tante tavole e tabelle e punteggi clinici da misurare e valutare un motivo ci sarà, no? Quindi eccoti un elenco di cose che forse pensi e sei. Quanti punti totalizzerai?

  • Ti innamori delle parole (1 punto)
  • Ti innamori più delle parole che delle persone (3 punti)
  • Ti innamori più delle idee che delle persone (3 punti)
  • Quando ti innamori delle persone, però, regali loro tutte le idee e parole di cui ti sei innamorato (2 punti)
  • Quando ti succede qualcosa pensi a come verrebbe la scena e i dialoghi fossero virgolettati e le inquadrature preventivamente stabilite (3 punti)
  • Scarabocchi cose non specificatamente nate per essere scarabocchiate (2 punti)
  • Spesso qualcosa che vedi/senti/fai nella tua vita ti fa pensare a un libro/canzone/film/dipinto/scultura/opera-di-genio-vario che ti rimanda alla mente un’altra mirabilia artistica e via così, in un letale effetto domino (2 punti)
  • Ti hanno chiesto almeno una volta “ma esisti davvero?” E non ti sembrava una domanda poi così retorica (2 punti)
  • Ti piace soffermarti a sceneggiare nella tua testolina interi ipotetici capitoli della tua vita (2 punti)
  • Se ora ti guardassi le mani (guardati le mani) le vedresti (le stai guardando?) imbrattate di inchiostro (1 punto)
  • Tu non uozzappi, tu emuli il Sommo Poeta (2 punti)
  • Quando si complimentano con te per quel-tuo-talento-lì ti schermisci (1 punto)
  • Quando non si complimentano, però, ti chiedi perché non si siano complimentati (1 punto)
  • Quando ti dicono che sei “diverso” dagli altri ti fermi sempre un po’ a chiederti se sia davvero un bene (1 punto)
  • Quando non ti dicono che sei “diverso” ti chiedi se hai perso “il tocco” (2 punti)
  • Ma tanto te l’hanno mai non detto? No (2 punti)
  • E “il tocco” è quella cosa che ti senti addosso, dentro, come il platisma (2 punti)
  • Hai una forte predisposizione alla rimandite (sulle cose a cui tieni molto, soprattutto) perché sei cronicamente affetto da perfezionite (1 punto)
  • Pensi sia estremamente più facile accettare di fallire in qualcosa in cui, tutto sommato, il fallimento lo avevi pure messo in conto, in qualche modo, che in quel qualcosa in cui hai sempre pensato “o tutto o nulla” come quegli sboroni dei neuroni (2 punti)
  • Hai pensato almeno una volta che “essere un artista non è questione di numero di opere d’arte prodotte. È questione di essenza” o giù di lì (1 punto)
  • Tutto quello che vorresti, in fondo, non è altro che un’infusione continua di meraviglia (3 punti)
  • Non vorresti mai mostrare a nessuno ciò che fai, eppure vorresti lo vedessero tutti (2 punti)
  • A volte vorresti essere fatto di coriandoli o di fumo o della stessa sostanza di quei fiori che si sfaldano come se fossero fatti di roccia e sorvolare i tetti delle cose e scivolare tra i capelli delle persone e toccare tutti, come in fondo provi continuamente a fare con ogni tua azione (3 punti)
  • Hai fatto questo test (1 punto)
  • Ti è pure piaciuto (2 punti)
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50 pensieri su “Uno SCORE per scoprire se sei un soggetto MAGENTA

  1. M) Mitico. Deve aver detto/combinato una cosa che m’ha fatto impazzire (stronzate MOLTO CORAGGIOSE ammesse ovviamente).

    A) Attraente, ma non in senso fisico. Hai presente quando uno/una ti “sconfinfera” e non poco pur non capendo cosa abbia di tanto speciale? Ecco.

    G) Geniale. Cioè, non possiamo spiegare “geniale” ma è uno/una che ci sta dentro a prescindere e che non sbaglia un colpo indipendentemente da quello che fa.

    E) Elegante, anche nel fanculizzarti. Anzi, soprattutto in quello. Per me il fanculizzare è un arte.

    N) Nerd. Non nel senso di secchione, videogamer o menate simili. Nerd come davvero FOCUSSATO su una cosa, e quella benedetta cosa ce la deve avere nel sangue.

    T) Temerario, perché per prendere certe posizioni (giuste o sbagliate che siano e che magari ci piacciono un casino dimostrando che un po’ temerari lo siamo anche noi) a volte bisogna esserlo.

    A) Antipatico. Si cavolo, poco ma ci vuole. Quelli/e sempre dolci, buoni e che sorridono anche se piove merda appena sfornata non mi piacciono per niente e poi boh… un po’ di stronzaggine ci vuole.

    20 per me. Non credo che sia una gara a chi fa di più ma io, se fossi nella padrona di casa avrei una lista di risposte multiple per ogni tipo (o range) di punteggio possibile. E magari avrei anche una calamella adatta all’occasione…

    Ok ok, io non sono totalmente sano ma vabbè, lo sapete.

    Ah si… prime risposte semi scurrili per me ma non ci fate caso. Goldrake oggi non mi sorveglia i commenti e approfitto.

    As usual, LOVE ❤

      1. Lo ssssai che quel Calamista meritevole di coccarda di brillantini (Coccarda. Di. Brillantini. Che idea geniale) è tra i primi sostenitori della necessità necessaria di oggetti-speciali-tipo-accessori-dell’-ispettore-Gadget only for Calamisti?!

    1. M) Lo sai qui quanto amiamo i miti. Il mito, poi, è davvero un “contenitore” e al tempo stesso un “collante”: tiene in sé tutte le persone di un dato gruppo di persone, è memoria collettiva, filo rosso, leitmotiv. E in qualche modo un lettore speciale come te fa sentire Calamo proprio così: un mito.

      A) L’attrazione è questione di… Polarità. Ma non per forza nel senso di carica. Quell’attrazione-lì, secondo me, è quell’attrazione che si può provare verso una cosa bella e importante come… Come una stella polare.

      G) Il genio, forse, è quella cosa che se tu potessi chiedere al genio di una lampada qualcosa chiederesti di poterti beare di quel genio e delle sue opere ancora e ancora.

      E) La classe non è acqua: è cera (per far scivolare via più in fretta che puoi ciò e chi nella tua vita non vuoi).

      N) Focus-immersion primadisubito?

      T) Siamo indecisi se vendere la temerarietà solo sotto ricetta o renderla un farmaco da banco.

      A) Se volevamo piacere a tutti nascevamo pizza o Nutella, no?

      (Wow, wow, wow e ancora wow)

      1. Prima o poi magliettine con letterine sbrilluccicose per formare frasi e poesie con calamisti seduti vicini e messi a caso su divani ricoperti di stelle filanti, mentre agitano bicchieri di cocktail distributi come ricette sottobanco nascoste dentro buste di a patatine, dolcetti e altre cose appiccicose tipiche di feste date all’improvviso chissà dove ma dove ci si diverte un davvero mucchio.

        Questo accadrà a furia di nominare Coccarde di brillantini e a furia di ricordarmi che sto sostenendo da tempo certe pratiche tutt’altro che sane (per gli umani comuni)

        PS: la Focus-immersion ovviamente farà parte delle attività della festa ovvio.

      1. M come Monia, o Morgana, o Magia perché uno è il nome di una fata del ciclo arturiano colei che nelle tradizioni celtiche carpì il sapere dei druidi, l’altro è il nome della regina di Calamo, che un po’ suona come Camelot e poi perché fa magie con le parole e non sono forse di parole le formule magiche?

        A come Atipico, perché siamo nei giardini di Calamo e qui nulla è classificabile con un metro conosciuto, ma tutto un divenire di nuovi parametri, con l’asticella che si sposta sempre più in alto.

        G come Grifone perché se Calamo è un regno avrà una sala del trono e la immagino come quella di Cnosso e poi il Grifone era un servo del sole e Calamo è un po’ come il sole.

        E come Entropia intesa dalla teoria dell’informazione secondo la quale un messaggio inaspettato contiene una grande quantità di informazioni e poi entropia è una parola composta da Dentro e Trasformazione e le parole trasformano quello che abbiamo dentro, a volte di più a volte di meno, ma trasformano.

        N come Nike la figlia di una ninfa, perché a Calamo ed alla sua reggenza non si può che augurare di essere primi ad ogni traguardo

        T come Tassonomia nell’uso fatto dalla biologia. Essendo gruppi di frequentatori delle vie di Calamo organismi viventi prima o poi potrebbe essere divertente classificarli e dar loro un nome. Che solo Calamisti non li distingue l’uno dall’altro.

        A come Amèna produzione letteraria, perchè in fondo comunque si scriva lo scopo è sempre di essere piacevoli e interessare i lettori

        (mi son venuti adesso, trovando Magenta in una scala di colori)

      2. Di Morgana è bello anche quel senso lì di miraggio che cita anche un’altra eccellenza delle M, il sommo Montale.

        Atipico è un aggettivo che a volte ti fa un po’ pen(s)are quando vorresti magari poter catalogare qualcosa con facilità. Ma, in fondo, meno male.

        Ci sentiamo pur sempre più come Didone che come Pasifae ma Cnosso è Cnosso.

        E anche come caos, in fondo, perché il caos può servire anche quando non è gravido di stelle danzanti e anche quando non serve comunque esiste quindi meglio usarlo.

        Nike di Samotracia tra le statue più del cuore di sempre.

        Magari i range di punteggi aiuteranno nella Tassonomia dei calamisti.

        Amèna fa molto pensare all’Arcadia e allo scarto tra ciò che qualcosa vorrebbe essere e ciò che invece è. E a come Calamo questo scarto provi spesso a colmarlo.

  2. Il mio risultato è 39. Sarà grave?

    Spero che MAGENTA stia per

    Mente
    Autonoma
    Girovaga
    Empatica
    Nemesi
    Talentuosa
    Apotropaica

    mi è venuto così, una sorta di intuizione, speriamo che sia un bene. 🙂

    1. Grave, molto grave.
      Temo tu debba quanto prima ricoverarti nel nostro reparto di scrittura intensiva.
      La tua Mente diventerà ancora più Autonoma e nell’essere così libera sarà una felice Girovaga contenta di errare più nel senso di vagare che nel senso di sbagliare (anche se anche sbagliare ha pur sempre il suo perché).
      Capirà che l’essere Empatica a volte sembra la Nemesi di una natura beffarda ma che possedere un’indole Talentuosa è la formula Apotropaica più potente che ci sia!

  3. Ciaooo arrivo qui grazie a Andrea 😀 Allora a parte due risposte è tutto un si con sorriso!!! La mia preferita è la “ricerca di infusioni di meraviglia”…. magico!
    Bravissima… e molto divertente e veritiero… il fattore magenta mi piace un sacco!!!
    Un saluto a tutti voi, Mary

  4. Ho totalizzato 39

    M – Mare, perché è autentico, profondo. Perché si contrappone alle maschere.
    A – Ali, che vorrei mettere alle mie parole, e far riposare quelle dei miei pensieri.
    G – Goccia, non quella del vaso, ma intesa come perfezione e trasparenza.
    E – Empatia, perché l’associo allo stringersi insieme.
    N – Nido, a cui fare ritorno, diverso dalla tana in cui nascondersi.
    T – Terra, autentica come il mare.
    A – Arrendersi. Mai.

    1. Il mare è così autentico che, se ci pensi, i greci parlando del mare dicevano che avesse il colore del vino e si sa che in vino veritas. no?

      Le ali sono belle perché a volte ci accontentiamo di ali di cera. Ma poi è lo stesso sole della notra vera passione a svelarci l’autoinganno.

      La goccia… Gutta cavat lapidem. Quindi che importa se a volte abbiamo “parole che pesano come pietre” se poi possiamo levigarle alla perfezione?

      Effettivamente qui si sta stretti di quello “stretti” bello, intimo. Come un Nido che costruisci sulla terra ma che ti sprona a prendere il volo. Perché arrendersi non è mai stata davvero un’opzione.

  5. Troppa poesia e magia tutta assieme… non fa per me, poi dà assuefazione… scappo subito!
    Meravigliosa Attitudine Geniale Essenza Non Trovo Altrodadire…….
    Bellissimo, mi sa che ti segnalo anche in adotta1blogger (se non l’ha già fatto qualcuno) e non posso adottarti, perché non sei su Facebook, e non sai cosa ti perdi, visto che esistono gruppi che sarebbero fantastici per te e tu per loro!
    prova quello di Mary Perez, ci siamo anche io e Andrea Girardi… ciaooo

    1. Al “Non Trovo Altrodadire” credo di aver capito che (mi dispiace tanto, eh. Immaginami traboccante di dispiacere) sei un soggetto magentosamente predisposto all’assuefazione da poesia-magia!
      (Benvenuta, naturalmente).

    1. Abbacinante è una parola bellissima.
      Davvero bellissima.
      Potrei stare a leggerla e ripeterla per ore.
      In “abbacinante” direi che quel 40 si vede tutto.
      (Conservare in ambiente fresco e ben areato, tenere fuori dalla portata dei bambini).

      1. Caro il mio demone, ti immagino a rimuginare “abbacinanteabbacinanteabbacinanteabbacinante”, masticando divertita tutte quelle lettere gommose. I bambini è bene che se ne tengano alla larga!

  6. Aggiungo il mio punto personale. Quando penso alle parole di cui mi innamoro o dal suono particolare, le visualizzo stampate in una bella cornice : secondo me merita un punto anche questo

  7. Ho perso il conto a 30 circa… Perché mano a mano che leggevo si spegneva il mio emisfero sinistro impegnato nel conto e si illuminava (ça va sans dire) di sbrilluccichii stuporosi quello destro. Come un ritrovarsi… Riga dopo riga, punto dopo punto.
    Molto amo gioire, estaticamente navigando, temerariamente agendo.

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