Ti vendi bene (anche se non si sa se sei male o cura)

unicorn water

Hai presente che significa sentirsi come dentro una lavatrice? No che non ce l’hai presente, non sei una roba da indossare o un asciugamano o una tovaglia per la tavola o un peluche da lavare e far asciugare in fretta e furia prima che qualcuno si svegli e lo reclami. O forse sì.

Prelavaggio (perché è una questione…Ostinata)

Devo fare una confessione: con i Calamisti sono una regina più tenera di Fantaghirò con le oche.

Ma andiamo con ordine, ok?

Tutto iniziato da quel progetto un po’ folle ma che vi è piaciuto di mandare i libri in viaggi di piacere e riceverne di inaspettati.

Se il progetto è folle (uno dei prerequisiti tanto cari a questo regno di unicorni con la cefalea e pinguini con l’artrite) e per giunta è pure piaciuto un botto cosa ha impedito finora di farlo partire, appunto, col botto? Una cosa semplice semplice: eravamo dispari.

Così ho mandato un banditore a annunciarlo nel regno tutto/l’ho scritto su Twitter e un nuovo speditore seriale di libri coraggiosi si è fatto avanti. Ma. Insomma, io fatico a dire di no a genti che si presentano con zaini pieni di parole desuete e sorrisi al sapore di caramelle frizzanti. Quindi, siamo dispari. Ancora.

Perciò per il suddetto c’è ancora posto ma per uno soltanto. U-N-O.

Quanto sono stata poco credibile con questo “uno”? Su, piccoli mostri luccicanti, siate buoni, almeno presentatevi in gruppi dispari, d’accordo? E entro questa settimana. Entro lunedì 22 febbraio duemilasedici.

Capi delicati

Abbiamo qui una questione delicata da dirimere. Non è un verbo bellissimo dirimere? Ma ora non vi distraete, porporini. Ho bisogno di voi. Del vostro fondamentale parere.

Voi Calamisti avete di certo un qualche riarrangiamento cromosomico che vi fa luccicare in maniera abnorme o non si spiega la capacità che avete di scrivermi certe cose e farmi sbrillucicare gli occhi. Ma tant’è.

Ormai col duemilaecredici abbiamo fatto conoscenza (nel caso in cui non aveste usato abbastanza questa raffinatissima battuta nel 2013 approfittatene ora perché poi viene un difficile da storpiare 2017 e poi un 2018 che al massimo possiamo far diventare duemilaemisonorotto).

Quale momento migliore del mese più breve dell’anno per smettere di tirarla troppo per le lunghe?

Perciò, tagliamo corto, PerAtropo: il #Bookaniere, quella cosa grande eppure leggera come un palloncino con l’elio che quando lo aspiri ti fa ridere un sacco e a me piace ridere e mi piace pure scrivere anche se non so se quando scrivo faccio ridere, boh, ecco, quella cosa lì, procede. Ma il #Bookaniere, per me, è un po’ come il Titanic e ancora ci sono partite a carte da giocare prima di salpare.

Ma posso lasciarvi a bocca asciutta finché un giorno vi farò le dediche scrivendovi sul polso con le penne colorate?   

Non siete cammelli ma anche gli unicorni hanno sete.

Perciò…Votate

“Io Calamista, nel pieno delle mie facoltà dichiaro che…”

Avete fatto? Sì, avete la possibilità di selezionare più opzioni perché mi rendo conto che certe cose come le ricette casuali siano assolutamente irresistibili.

Centrifuga

Tutti i Calamisti di lungo corso (ultimamente mi piace moltissimo usare l’espressione “di lungo corso”. Soprattutto a sproposito) sanno quanto Calamo voglia bene a Penna Blu di cui è proprietario onorario un certo orso polare (“onorario” perché ormai Penna Blu è un organismo autonomo, un essere senziente, un giorno Penna Blu aprirà un suo blog personale e non ce ne sarà più per nessuno). Ma la stima e l’affetto hanno poco a che fare con il fattore “wow”.

Ecco, questo post dove si parla di storie s-vendute che in realtà sono storie che nascono con una tenacia che Ginestra scansati è proprio un post “wow”, secondo me.  Anche perché un po’ per colpa del post di Daniele e un po’ per il commento della sua commentatrice Ombretta mi è tornata in mente un’idea che avevo accantonato perché ancora monca ma che ora mi sembra abbia braccia lunghe come una stella marina che suona il piano e che stia schioccando le dita come negli ultimi giorni faccio quando sento le 3-4 canzoni che negli ultimi giorni sento e non so se schiocco le dita sempre in modo simile perché a essere simile è il loro ritmo o perché a essere un po’ sorde sono le mie dita.

Naturalmente, purtroppo per voi, di questa nuove folle idea vi toccherà farne parte. E divertirvi pure.

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25 pensieri su “Ti vendi bene (anche se non si sa se sei male o cura)

    1. Che la tipa che scrive su Calamo abbia qualche rotella fuori posto lo si capiscè (anche) dal fatto che ogni volta che dice “tenacia” le vengono in mente riferimenti come il fiore sulla lava di leopardiana memoria.

      Vuoi sapere l’idea? Sei curiosssso? Inizia a prepararti al fatto che sicuramente ti ritroverai a farne parte ❤
      (E già che sei qui, mi sa che mi manca il tuo indirizzo per la cosa dei libri volanti di luogo in luogo. Non mi uccidere. Il mondo ha bisogno di gente come me (per far vedere ai savi come sarebbero se non lo fossero))

    1. Ma tanto ormai ho capito che mi volete tutti malissimo dato che dopo avermi messo il Calamarty in netto primo posto mi mettete altre TRE COSE TRE ex aequo e poi una povera regina (che meraviglioso ossimoro, vero?) come dovrebbe fare? Eh?

  1. E pensa che ad alcune regine hanno tagliato la testa… io non mi lamenterei fossi in te eh! 😀

    Poi oh, COLPA TUA che lasci ai Calamisti la facoltà di scegliere più cose in uno sondaggio dall’esito praticamente scontato ❤

    1. Ok, il Calamarty si sa che ha il suo fascino. Ma almeno, invece di essere ingordi, potreste scegliere solo UNA opzione come seconda classificata, no?!
      (E poi, scusa, ma se mi tagliate la testa come organizzo la festa?)

      1. Ma l’ingordigia APPAGA!! Non ti senti appagata quando finisci tutto l’uovo di Pasqua nel post-pranzo? Non ti senti appagata quando mangi non uno ma ben 6/7/8 fiori di zucca impastellati con alici e mozzarella o MEZZO CHILO di carbonara? (occhio a come rispondi eh che potrei saltare il Calamarty!)

        Ecco, un Calamista magari si appaga selezionando TUTTO quello che può volere dalla padrona di casa! (e anche dei biscotti danesi aggiungerei).

        PS: in un momento di crudeltà, potremmo far degenerare la situazione DOPO il party! (<3)

  2. Ogni tanto mi salvo il link a qualche post per leggerlo con calma… questo ha fatto questa fine e… non ho capito tutto e ogni tanto mi sono persa, ma il titolo mi incuriosiva troppo e… ora sono confusa, ahaha! Tutto normale, sono sempre così, io.

    1. Benvenuta anche qui Romina!
      La confusione, quando è accompagnata dal sorriso, può essere divertente.
      E tu da anima artistica quale sei lo sai bene.
      Però… Se mi dici un po’ quali cose sono poco chiare 1) mi fa piacere così posso parlarne con te, 2) mi aiuti a essere più chiara la prossima volta.
      Un saluto e un sorriso!

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