Roba da blogger: vieni a giocare con noi?

sogni dagli sconosciuti

È stato scientificamente provato che il 91% delle cose che quando le facciamo troviamo divertenti farle sono iniziate da un gioco. Non vedo perché dovresti lasciare queste occasioni tra il 70% delle occasioni sprecate. (Naturalmente il post-due-punti del titolo è gentilmente offerto dalle gemelline di shining)

Per un guest blogging “diverso”

Prego, fai come se fossi a casa tua. Siediti pure dove ti pare. A me, per esempio, piace a volte sedermi per terra con le gambe intrecciate. Va anche a te? Magari no. Perché non è che quando siamo ospiti di qualcuno dobbiamo trasformarci nel suo alter ego. Lo sappiamo tutti come funzionano i guest post, no? In pratica tu ospiti qualcuno. E quel qualcuno sì, accidenti se sì, è bene rispetti le linee guida che gli fornisci. Ma il guest blogger a cui dai spazio scrive a modo suo. Segue le tue indicazioni di massima ma poi ciò che porta è se stesso. Esce dal suo orticello ma si porta dietro la sua vanga e i suoi semi e la sua personale tecnica con cui ara la terra. E se cambiassimo le regole del gioco?

Per il Guest Blogger

Immagina di avere la straordinaria occasione di travestirti. In fondo perché ci piace tanto giocare con la nostra immagine in certi momenti dell’anno e della nostra vita? Immagina di avere la possibilità di sperimentare cosa vuol dire essere altro da te. Non sarebbe divertente poterti mettere alla prova mascherandoti con le parole? Pensa di poter indossare i panni di un blogger che ti piace molto. Ma indossarli davvero. Facendo tuoi i suoi stilemi. Vestendo il suo modo di giocare con le parole. Non ti sembra un gioco divertente? Per diventare ciò che sei, del resto, può anche essere utile esplorare ciò che non sei ma ti piace leggere. Imitare un blogger che apprezzi per riscoprire ancora di più la meraviglia di essere se stessi, spingersi oltre i confini del proprio stile per percepirli più nettamente, scoprire il piacere di “parlare un’altra lingua”, scoprirsi capaci di essere credibili anche vestendo altri abiti.

Per il Blogger

Somma il fatto che “l’imitazione è la più alta forma di ammirazione” al fatto che tutti non fanno che dire quanto sia importante avere un proprio stile. Tu hai un tuo stile. Credi. Sei riconoscibile? Come le voci alla radio che prima ancora che la canzone arrivi alla strofa più conosciuta chi sta ascoltando ha già riconosciuto la voce inconfondibile del cantante. Perché non goderti lo spettacolo di qualcuno che giocando a essere te ti fa vedere come appari, perché chi ti “imita” prende la percezione che ha di te e prova a ricalcarla? Perché non approfittare di un gioco per vedere anche quando i tuoi lettori si divertono a giocare con te a “cercare l’intruso”?

Per il Lettore

Oh, finalmente hai due minuti liberi per gustarti il post di quel blogger che ti piace tanto. Leggi e tutto fila. Ma certo che fila, tu hai buon gusto e te li scegli bene i blog preferiti! Aspetta, che dice alla fine? C’è un paragrafo, nel post, che non è stato scritto dal proprietario del blog. Ma davvero? Non te ne eri proprio accorto! Forte però! Ok, rileggi. Mentre rileggi torna a galla tutto ciò che hai interiorizzato del blogger che stai leggendo. Capisci meglio cosa ti piace di lui. Poi c’è la sfida, la sorpresa, la voglia di mettersi alla prova in un terreno che si ritiene famigliare (perché quel blogger tu lo conosci, lo leggi sempre! Senti che sapresti riconoscere la penna di quel blog tra mille.

Come giocare

Se sei un blogger che vorrebbe ospitare un intruso puoi andare da chi ti piacerebbe faccia l’intruso e semplicemente… Chiederglielo. Se sei il guest blogger che vorrebbe fare l’intruso puoi… Fare la stessa cosa. Poi vi mettete d’accordo. La scelta di un tema (e anche il modo in cui salta fuori) è una cosa così personale che proprio non ci metto becco. Si tratta di una questione annosa, come chiedersi se sia nato prima l’uovo o la gallina. Nel caso della caccia all’intruso nel regno di Calamo è nato prima il paragrafo poi tutto il post. Ma, insomma, fate un po’ come vi pare. L’importante è, alla fine del post, avvisare. Già me li vedo i lettori strabuzzare gli occhi e restare un po’ interdetti ma anche parecchio sorridenti. Insomma, se l’idea ti piace prendila pure. Questo post nasce proprio perché secondo Calamo e i calamisti è importante non perdere mai di vista il divertimento quando si blogga (e pure quando si fa altro). Io da domani me ne andrò in giro per i blog con un occhio nuovo (cioè no, è sempre lo stesso, ma farò più attenzione). Sarà divertente cercare chi leggiamo da altre parti nascosto tra le pieghe di altri panni.  (E io qual era il paragrafo estraneo lo svelerò martedì).

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11 pensieri su “Roba da blogger: vieni a giocare con noi?

  1. Io ci sto. Chi ha voglia di fare un pezzo in un mio post motivazionale magari, provando a mascherarsi da me? Le candidature in privato che queste cose si svelano dopo (calamo Docet). E se a qualcuno interessa, io il camaleonte per qualche riga ci provo volentieri a farlo.

  2. VIsto che dici che chi gioca non è serio (e comunque ci potrei stare perché non lo sono), facciamo che ci sto pure io. Certo, mascherarsi dal sottoscritto e nerdificare un qualcosa di serio non deve essere particolarmente facile, però oh… magari il nerd che è in ognuno di noi prende piede. 😀

  3. Mi è venuto in mente il mio mentore.. che ovviamente non sputtano anche se chi mi conosce bene sa di chi parlo… ma chissà se è disponibile ad uno scambio csì personale.. però il gioco mi attizza un bel po’.. brava Calamo.. ti faccio sapere… bacio!

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