Ma che parlo Arabica?

istantanee

Siamo tutti in via d’estinzione

L’ultima volta che ho messo su il caffè per te ho avuto il privilegio di avere i tuoi occhi addosso. E le tue dita. Pronte a selezionare l’opzione per te più adatta. Che non sempre è la più adeguata. E a digitare motivazioni e motivetti.

Alla fine ho deciso. Grazie a te.

Domani Calamo compirà 18 mesi. E 18 saranno le copie messe a disposizione in quest’edizione limitata del racconto “caffè istantaneo”.

Una settimana di tempo. Da oggi al 9 settembre. Per accapparrartelo. Come se poi potesse davvero far da capanna a qualcuno un racconto in cui chi lo abita, il racconto, ha la testa piena di buchi, come le case vecchie e i colini e le persone scrostate come i muri. Buchi da cui non passa neanche un filo di luce. Non come i buchi in cielo.

Poi l’1 ottobre lo riceverai nel tuo buco di casella email insieme a tutti i passi di una stella che non sa ancora se desiderare d’essere una gigante rossa o una nana bianca.

Quanto vale per te lo decidi tu. L’offerta è libera. E come tutte le cose libere è anche cieca. Per questo tu non saprai quanto gli altri hanno offerto. Sei solo tu e il tuo libero arbitrio, come sempre del resto.

I 18 che valuteranno valga di più diventeranno genitori adottivi di una copia di “Caffè istantaneo”. Il 9 settembre saprai se tra di loro ci sei anche tu.

Quindi tu adesso, se proprio vorresti essere tra questi 18 (ma davvero? Ma chi te lo fa fare? Ma esiste l’alcol, il cibo, i rapporti d’amore malati. Ma perché. Non so se tua nonna sarebbe orgogliosa di te) scendi giù e compili il form come se fosse un biglietto di auguri indirizzato a qualcuno a cui tieni molto. Ma molto.

La senti l’estasi dell’incertezza nell’estasi della certezza di volere qualcosa?

Aggiornamento

pangolino1

Potremmo parlare di cose belle e di cose brutte e di canarini. Del fatto che a me da piccola piacesse un sacco berlo, il “canarino” e del fatto che sono stata la madre putativa di due canarini in carne e piume e di come una volta ho letto in un libro dei sogni che sognare un canarino di notte indica pericolo di morte ma poi una volta che questa scritta l’ho ricercata non l’ho mai più trovata e ancora oggi non so se abbia deciso di andarsene perché convinta di aver portato a termine il suo compito o se non sia mai esistita. O ancora potremmo parlare di come ogni volta che mi strucco resti un po’ di nero dentro gli occhi, che poi in fondo non è detto sia trucco. O potremmo parlare di “caffè istantaneo”. Perché sono passati tre giorni da quando questa cosa è diventata reale più o meno come può essere reale la fatina dei denti per te che sei altro 1 metro e 30 e stringi in una mano un soldino e in un’altra un incisivo. Sono passati tre giorni e in questi tre giorni avete scritto e vi siete raccontati perché un mondo dove ci si prende il tempo di raccontarsi è forse un mondo dove si ha un po’ meno tempo per odiarsi alla cieca.

E siete dei mostri di grazia inaudita, sappiatelo, piccoli grandi Calamisti.  

Mi avete scritto delle cose stupende che in confronto certe mie famigerate letterine strappalacrime sembrano farse, ma devo chiedervi un altro favore: ho bisogno di concretezza, o non potrò mai scegliere 18 di voi (che, ricordiamo, se in ex aequo vanno in spareggio e vince chi si è prenotato prima ma prima di arrivare allo spareggio vince chi ha di-mostrato che “caffè istantaneo” lo vuole e gli “è necessario”. Perciò, per esempio, quando mi dite che volete darmi un pezzetto di luna io poi come faccio a decidere tra voi e qualcun altro che mi ha detto di volermi dare un pezzetto di Venere? (Ché ok che io sono Sailor Moon ma capitemi, è un conflitto di interessi troppo grosso).

Come al solito vi aspetto nella mia casella che ormai è un po’ anche la mia casetta. E soprattutto la vostra.

Perché avete negli occhi (oh sì, io dalle vostre parole li vedo eccome i vostri occhi) quell’incoscienza di chi si sta preparando a un salto liberatorio.

Non dimenticate che un nuovo anno nuovo di zecca ci è stato regalato.

E se continuerò a essere così fortunata potrò continuarlo a passarlo in vostra compagnia.

pangolino2

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