Train-spotting

train-spotting

Ci sono momenti fatti per stare fermi a guardare i treni passare. Magari sono momenti in cui, anche potendo, anche volendo, non si saprebbe proprio che treno prendere e poi c’è tutta la stazione ancora da esplorare. Aspettare. C’è l’odore dei treni (perché sì, i binari hanno un loro odore e ogni binario ha il suo, a volte anche in una stessa coppia di binari ogni binario ha un suo inconfondibile marchio che ti si appiccica addosso, alla pelle, e dentro, alla testa) con cui riempirsi i polmoni.

E poi ci sono momenti fatti per prenderli questi benedetti e maledetti treni.

Il Calamorso ha finito la sua corsa. Chi sono stati gli autori a salire nel vagone?

Ma guarda un po’ che coincidenza! di Giovanni Laurito

Un uomo… Un angelo di Lidia Orecchia

Il male di un treno ormai perso di Seo Pigro

Parto in treno? di Renato Mite

Fuga da me di Jo Breath

Il quaderno rosso di Seme Nero

Il giorno che Charlie non andò alla guerra di Carlos Bellini

Ho perso il treno di Franco Battaglia

Io (non) treno, invece, è stato pubblicato l’ultimo giorno (ed era comunque fuori concorso), perché l’ho scritto io e ero tanto curiosa di  vedere quanto presto ve ne sareste accorti e… Devo dire che non mi avete affatto delusa, Calamisti poco anonimi!

E il ferroviere, per questo primo Calamorso, è stato… “Ma guarda un po’ che coincidenza!”

Prossimamente su questi schermi arriverà quindi il primo Calamoquio con Giovanni Laurito come protagonista.

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25 pensieri su “Train-spotting

  1. Quello della padrona di casa era facile da intuire per noi assidui avventori. Carlos, libero di non crederci, ma ti avevo smascherato 😉
    Complimenti Giovanni!
    (invidia no no no neanche un po’ no no)
    :——–D

    1. Grazie al Calamo…
      Mi sono auto-retwittato. 🙂

      Ragazzi voi siete scrittori veri, io semplicemente non so dire di no a Monia.
      Vi abbraccio tutti.

    2. È stata davvero un’avventura entusiasmante!
      Per quanto io conosca bene la follia (meravigliosa) dei Calamisti l’adesione immediata e accorata al primo Calamorso ha superato anche le mie più rosee previsioni!
      Grazie ancora, a tutti!

    3. Ti ringrazio Seme, ma come ho già più volte detto a Monia, non è una questione di modestia o meno. Voi scrivere tutti i giorni, tentando di fare della vostra infinita passione il vostro futuro. Non sarebbe corretto mettermi al vostro stesso livello, poiché sono imparagonabili i sacrifici che fate e l’impegno che profondete, con le mie rare e avventate intrusioni nel vostro campo. Tutto qui. Se poi ho scritto qualcosa di decente: meglio! Potrei anche segnare da metà campo nella gara di tiro di fine primo tempo al Madison Square Garden, ma ciò non farebbe di me un atleta NBA 😀
      Di nuovo vi abbraccio tutti.

      PS: Se poi Monia vuole farmi da procuratore, cambia tutto 😉

  2. Io ho smascherato Seme nero.. eheh.. in quanto alla padrona di casa l’ha smascherata pure mia moglie che in pratica ha letto “solo” tutti i raccontini che le stampavo, ognuno con l’introduzione di Monia.. 😉 .. bell’avventura.. e un grazie gigante a Monia che ha pungolato creatività (e controllo delle parole.. ihih…..

  3. Ragazzi, siamo tutti d’accordo che il racconto più bello era quello di Monia?? E allora non sarebbe mooolto più interessante se fossi io ad intervistare lei?? Esprimetevi :))
    P.S. Grazie, Seme nero

  4. Tutti hanno capito che a scrivere era Monia. E nel complimento è insito il difetto. Ok il marchio di fabbrica, ma credo si debba sempre “sconfinare”. Spogliarsi di uno stile cercando percorsi anomali e sentieri poco avvezzi. Perderlo il treno, insomma.. tanto per rimanere in tema (pur a tempo scaduto..)

    1. Posto che io, in questo caso, speravo proprio mi riconosceste al volo (grazie per non avermi deluso, Calamisti!) hai introdotto un argomento molto interessante.
      Quindi aspettati di essere citato (no, non in giudizio, tranquillo!) parlando di originalità, stile, sperimentazioni, camaleontismo, etc etc…

  5. Per cause di forza maggiore ero senza connessione, non ho potuto smascherarti Monia, ma leggerò il tuo racconto.
    Fra gli altri, avevo intuito che ci fosse Seme Nero ma non l’ho individuato, mentre Daniele avrebbe proprio dovuto partecipare, peccato.
    Anch’io ora attendo il Calamoquio. 🙂

  6. Concordo: Daniele sentiti mooolto in colpa. Un post al giorno e non un attimo per assemblare diecimila caratteri utili al concorso?!? (a me ‘sta cosa delle 1500 parole/10.000 caratteri m’ha sconvolto… ahah..)

  7. E ora si potrebbe indire un concorso dedito al camaleontismo (il Calamocamaleo): ognuno potrebbe/dovrebbe scrivere qualcosa di assolutamente fuori dalle sue corde.. e ovviamente parteciperà anche Monia. Vince chi riconosce più autori…

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