L’avvento degli scrittori

l'avvento degli scrittori

Sono qui, dietro lo schermo, come quando sono dietro in macchina e devo completare una frase che inizia con “l’attesa del piacere è…” e mi chiedo se, ammesso che leggere questo post in questo posto possa essere annoverato tra i piaceri, ecco, ammessa questa incidentale lunga, così lunga, come un tamponamento, magari cardiaco, in cui uno spazio che dovrebbe essere virtuale diventa così reale da accogliere qualcosa e allora capisci che a volte quando qualcosa da virtuale diventa, dolorosamente, reale è perché qualcosa è andato storto. Quindi circolare, circolare, non c’è niente da guardare.

Dicevamo, mi chiedo se, se questo post per te è un piacere magari il fatto che sia stato s-post-ato, che sia post-unpo’digiorni dall’ultimo può essere stata un’attesa che (ti/mi/ci) ha fatto bene.

E il piacere, in questo caso, non è come un ago che gonfia l’ego mentre piove in un pineto. No. Si tratta più di uno stillicidio di parole che scivolano dalle dita che battono sul dente che duole come la lingua che non è mai davvero morta. Al massimo si è presa una pausa di riflessione. Perché nella lingua ci sono troppe cose perché la lingua di volta in volta non risorga in molteplici forme. Una processione. L’avvento degli scrittori.

Un e-vento nasce quando il sole si decide a scaldare una fetta d’aria più di altre e allora il banchetto delle particelle di cielo diventa una festa in cui ognuno ha la sua porzione di vortice che si spande e sale in alto. Tu che mi leggi sei stato/sei/sarai quel sole, almeno finché starai qui a leggere.

E quando stai tanto al sole poi vedi tutto sotto forma di strane sfere blu e più le immagini perdono di valore più ne acquistano i suoni, così ti ripeti che il bello di dire “venti” in italiano è che può significare, al tempo stesso, un preciso numero, una S di spalle e un cerchio offerto da Giotto, e un fenomeno atmosferico che non si vede, direttamente, ma che si percepisce vedendone gli effetti. Come quando uno scrittore inizia a scrivere e tu lì per lì non sai che stai scrivendo ma poi ti accorgi della tempesta di inchiostro e allora capisci del potere di quell’e-vento.

Per questo da oggi, per 20 giorni, alle 20 e 20 (dispetti di wordpress permettendo) leggerai un post con degli speciali… Chiamiamoli aggiornamenti.

 

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20 pensieri su “L’avvento degli scrittori

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