#Scrittura28, il gioco per te che sei fatto d’inchiostro

Ink Calendar su Calamo Scrittorio

Siamo (fatti dal) le cose che tocchiamo, quelle che ci toccano e anche quelle in cui ci riconosciamo. Per questo quelli che sono fatti di scrittura sono così aggrovigliati: la penna è una rete.

Spesso cerchiamo altre “tazze rotte nello stesso punto” per non cadere a pezzi e apprezzare meglio ciò che ci circonda ma, a volte, più che di compagni di talamo abbiamo bisogno di compagni di Calamo.

Sì, caro compagno, il soggetto raffigurato nell’immagine che stai guardando è proprio un incredibile calendario.

Appena l’ho visto ho pensato “ci somigliamo”. Perché funzioniamo a inchiostro. Anche tu vai avanti a biro, amore e fantasia? Allora dovresti proprio prendere parte al gioco #Scrittura28.

#Scrittura28 in 5 punti

Chi? Io e te

#Scrittura28 è un gioco di gruppo: per questo serve mettersi in cerchio.

In questo gioco un vero banco non esiste. Vedila più come una banca di ispirazione in cui i versamenti sono parole, spunti creativi, giochi di scrittura e sorprese. E per aprire la cassaforte basta un commento a questo post.

Cosa? La tua dose quotidiana di inchiostro

#Scrittura28 è una sacca di inchiostro che non si scioglie anche se è agosto.

Tutti abbiamo bisogno di belle sorprese. Immagina di poter ricevere nella tua casella di posta, in regalo, pillole di scrittura. No, aspetta, niente pillole. Ché le pillole poi vanno sempre indorate. Facciamo caramelle di scrittura. In pieno stile Calamo Scrittorio. Caramelle che ti vengono offerte dai miei post. Del resto loro non sono sconosciuti, no?

Quando? Per tutto agosto

#Scrittura28: 28 giorni di scrittura

Dal 4 al 31 agosto #scrittura28 sarà, ogni giorno, il tuo pungolo quotidiano. Puoi lasciar sciogliere un ghiacciolo che non ha un buon sapore, il mascara piangendo di gioia, la tua band musicale se non te ne importa più abbastanza, ma la passione per la scrittura non può colare mai via.

Dove? Via email e su G+

#Scrittura28, la newsletter più letta nelle peggiori caselle di posta

#Scrittura28 ha un modo tutto suo di viaggiare per capillarità. Fa come i fiumi: si muove lungo le strade degli indirizzi email e poi circumnaviga le cerchie di Google Plus.

Se deciderai di giocare, infatti, riceverai ogni giorno, per 28 giorni, un’email con la tua iniezione quotidiana d’inchiostro e una volta a settimana, per 4 settimane, sarai avvisato della pubblicazione di un post su Google Plus. Un post sulla scrittura condiviso solo con la cerchia di #scrittura28.

Come partecipare? “Commentare” è la parola chiave

Basta chiedere! Commenta questo post, tatuati un 28, condividi questo post e tutto ciò che ti passa per la testa su questo gioco usando l’hashtag #scrittura28, fai una giravolta, falla un’altra volta e, ecco fatto, sei dentro!

Ma fai presto: Calametto, che è per sua natura un perfezionista, non vede l’ora di sapere chi saranno i suoi compagni in questo viaggio tra i misteri della tastiera per prepararsi per bene. Quindi c’è tempo per aggregarsi fino alla mezzanotte del 3 agosto.

Poi si passerà la notte a fare le valigie e a pensare che sarà anche vero che “chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che perde ma non sa quello che trova” ma è anche vero che chi non cambia mai strada non saprà mai che si perde.

Attenzione: il farmaco #Scrittura28 è un farmaco ancora sperimentale. Si declina ogni responsabilità in relazione all’insorgenza di anomali segni e sintomi quali iperattività digitale resiste alla canicola estiva, bulimia da lettura, comparsa di strane cerchie alla testa e inchiostrofagia.

 

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62 pensieri su “#Scrittura28, il gioco per te che sei fatto d’inchiostro

  1. Che dire? C’è gente che si spreca a scrivere “Iscriviti alla newsletter”, tu invece lo fai in quasi 600 parole 😀

    Una scatola di #Scrittura28 anche per me, grazie. Tanto è da banco, no?

    1. C’è chi è megalomane e pensa che gli iscritti si moltiplicano come i pesci (no, qui siamo una farmacia, non vendiamo pesce!) e chi invece è melomane come me: quando qualcuna delle mie trovate trova tanto entusiasmo è musica per le mie orecchie! 😀

      In realtà assumendo #Scrittura28 vi state prestando a fare da cavie a un terribile esperimento… Ma tanto anche se dovesse perdere qualche capello l’imperatore di Pennaland neanche se ne accorgerebbe, no? 🙂

    1. Signorina (sottolineo il SignorinA dato che il tuo sesso è stato di recente messo in dubbio in un tremendo gioco a casa del commentatore che ti ha preceduta) Sam vuole anche un portapillole personalizzato?

    1. Ho troppo la posa da donna originale per citare l’Attimo fuggente con “o capitano! Mio capitano” (toh, in omaggio con una confezione di #Scrittura28 ecco anche una preterizione!) ma… Sappi che farò di tutto per farvi fare “ohhhhh” come il bambino di ET quando vide ET! 🙂

    1. Ciao Francesco, benvenuto!
      Se ti accetto? Ma certo che ti accetto.
      Anzi, per farti sentire subito a casa ti do subito un ruolo di grande prestigio: dato che il tuo cognome mi fa pensare ai chiodi di garofano ti terrò qui come aiuto speziale. 🙂

    1. A questo punto una domanda sorge spontanea: di che cosa Andrea Girardi farebbe invece volentieri parte?
      Intanto, in questo caso, una risposta ce l’abbiamo: di #Scrittura28 di Calamo Scrittorio!
      Benvenuto a bordo.

    1. Ho un’idea geniale Alessandra: a te le caramelle di scrittura le do tutte gommose così almeno il dentista… Non ti sente masticare!
      C’è invece un rumore che proprio non so evitare: il rumore che fa la testa quando non smetti un attimo di pensare.
      Tu lo conosci bene, vero Ale?
      Fortuna che su #Scrittura28 sono certa ci sarà la giusta compagnia per mettere su un’orchestra. Che sinfonia! 😀

      1. Brava Monia, al dentista farò gnegnegne e farò indigestione di queste “melodiose gommose”! 😀
        Unica domanda, cara dispensatrice di caramelle d’inchiostro: per una settimana mi troverò tra campagne e scogliere irlandesi, ma dopo posso subito risalire a bordo di #scrittura28? 😉

      2. Mia bella salpatrice di vascelli e scalatrice di scogliere (ma… Al ritorno foto e racconti a manetta, vero?) la scribacchina qui presente si premurà comunque di recapitarti quotidianamente le pillole di #Scrittura28 così al ritorno troverai in dispensa tutto quello che ti sei persa 🙂

    1. La cosa bella di un φάρμακον (tanto amore per il greco) come questo è che viene realizzato grazie a uno speciale ormone: la voglia di scrivere. E mi sa che la ghiandola che lo produce ha voglia di stare in piena attività! 🙂

  2. Alla fin fine mi sentirei il solo idiota che non l’ha fatto. Anche se non ho capito davvero nulla. Però c’è tanto entusiasmo. Mi piace quando la gioventù è entusiasta.

    1. Forse le voci delle premonizioni ci parlano sempre ma solo di notte abbiamo orecchie per ascoltarle.
      Perché ci fanno da amplificatore la luna e le stelle.
      Accomodati pure, Glaurito.

  3. Nonostante i miei tempi scoordinati sono riuscito a leggere il tuo articolo. Forse è un segno, un altro segno da trascrivere all’interno di #Scrittura28. Vi correrò dietro col fiatone, ma voglio esserci, chissà che #Scrittura28 non sia il giusto integratore per scrittori e non diventi più veloce 😉

    1. Tra le tante cose che la scrittura ci insegna c’è anche questa: i segni non sono mai solo segni.
      Del resto le parole delle nostre tanto care storie potrebbero esistere senza quegli strani segni chiamati lettere? 😉
      Dato che nel viaggio di #Scrittura28 hai come obiettivo andare più spedito… Porta un bagaglio leggero: ho la sensazione che con tutta la bella gente che c’è qui intorno avremo tutti tanto da mettere in valigia durante il percorso!

  4. Che non sono morta, solo… smarrita ma da brava Wendy ritrovo sempre la strada.
    Per me un sacchetto28 di caramelle di scrittura, condite un po’ di polvere di fata.
    Quando si parte, mio capitano? (^^)

    1. Benvenuta!
      Sono contenta che nel tuo errare narrativo sia capitata da queste parti e ti sia imbattuta in qualcosa che ti piace: non si può battere la forza di un bisogno quindi, dai, salta anche tu su #Scrittura28! 🙂

    1. Noi ce ne stiamo qui a vedere chi ha la penna più muscolosa e, a un certo punto, che succede?
      Ci accorgiamo che lì, in mezzo ai palloni e ai materassini, in fondo alla palestra, c’è un volenteroso Carlos Bellini che non vede l’ora di veleggiare!
      Ben arrivato 🙂

  5. Pillola blu? Pillola rossa?
    Non importa, ne prendo una al giorno, per 28 giorni.
    Facendo finta di sapere che effetto fa, attendo di scoprirlo.
    (che poi, con un nickname così, potevo non partecipare?)
    Buon #Scrittura28 a tutti.

    1. Nel dubbio faremo una pillola caleidoscopio, che ne dici Seme Nero?
      Con una terapia così spero che i racconti sboccino rigogliosi.
      (con un nickname così potevamo non averti tra noi?)

  6. I bei giochi trovano sempre un ritardatario distratto che, all’ultimo momento, grida: “fate giocare anche me? Dai, dai, daiii. Mi scuso per il ritardo, non è colpa mia, non ha suonato la sveglia, ho dovuto accompagnare mio cugino al funerale del fratello della zia del panettiere, si è bucata la gomma della bicicletta, non trovavo i calzini appaiati, sono stato rallentato da un gregge di pecore che attraversava la strada, ho finito la scorta di lecca-lecca ma… allora posso?”.

    1. Dai, Giovanni, confessa: sei arrivato in ritardo perché invece di contarle, le pecore, le hai portato a spasso.

      Così ti sei addormentato per strada, lontano dalla sveglia e ti sei svegliato di soprassalto solo quando la regina dei calzini ti ha pestato un piede.

      Preso alla sprovvista ti sei rizzato in piedi con il tuo bastone per le passeggiate tra i sentieri di montagna e per sbaglio hai infilzato una gomma della tua bicicletta, il bastone ti è caduto di mano e hai colpito la regina che ti ha maledetto: “non troverai mai più calzini appaiati!” ha urlato a gran voce.

      Hai ripreso il cammino ma il gregge di pecore che avevi lasciato scappare ti si è parato davanti e a poco è valso il tuo tentativo di ingraziartele dando loro tutta la tua scorta di lecca-lecca.

      Dopo tante peripezie stavi per arrivare in tempo ma…
      Poi ti sei ricordato che il fratello della zia del panettiere eri tu. (Okok, il film sul vascello di #Scrittura28 lo mandiamo in onda senza questo finale!)

  7. Amo le asincronie, o forse no? Fatto sta che sono più ritardataria dei ritardatari. Eppure sono proprio i cambi di strada dell’ultimo secondo a far nascere i viaggi più belli, che per me, per questo agosto, saranno solo immaginari, da questa scrivania.

    Allora che dici, posso ancora unirmi alla carovana? 🙂

  8. Cavia. Parola che mette un po’ brividi. Io la sono stata proprio nel senso più stretto della parola. La sono stata sia volontariamente, sia involontariamente. Nel primo caso una ditta farmaceutica pagava studenti universitari per “provare” nuovi farmaci prima di metterli in commercio, e ci pagavano bene. Ovvio era la fase finale della sperimentazione, ben oltra quella che faceva morire le cavie.
    A volte penso di aver commesso un grave peccato: ho venduto la mia salute, peggio che prostituirsi. Ma avevo 20 anni ed ero senza soldi, e poi sembrava quasi un gioco una sfida per dimostrare che non avevi paura. Ancora adesso non so quali farmaci mi hanno fatto assumere, ma sono viva, sono ormai adultissima e sono sanissima, fisicamente.
    Mentalmente è tutto da verificare, ma adesso fa tanto glamour essere fuori di testa.
    E…involontariamente? Beh lì è stata molto più dura, pressoché impossibile sottrarsi, difficile uscirne.
    Volete conoscere la storia?
    Andate sul mio blog e cercate il post “mi chiamo Alceide”.
    #Scrittura28

  9. Casualmente tengo nella mano sinistra una penna a sfera proprio mentre leggo la newslwtter di #Scrittura28. E’ il primo oggetto che mi viene da tattileggiare con le parole.
    Parto dal basso: il cuneo dal quale esce la punta che scrive è di materiale satinato, apparentemente sembra alluminio ma, considerandone la leggerezza, credo sia plastica come tutto il resto, è lungo circa 2 centimetri.
    Appena sopra inizia il “corpo” della penna che è di gomma morbida decorata, nei primi 3 sentimetri, con intagli smussati per agevolare la presa. Tutto il resto del corpo cilindrico, sino al collegamento con la parte terminale superiore, è invece liscio e leggermente bombato. Nella parte centrale in fronte e retro come le etichette di una bottiglia di vino ci sono due inserti con le scritte pubblicitarie.
    La penna termina nella parte superiore con un “tappo” a vite con inserito, all’apice, il pistoncino per far scendere e salire la cannuccia interna contenente l’inchiostro. Attaccato al tappo, solo per un centimetro, c’è la barretta che permette all’oggetto che essere fissato ad un’eventuale tasca, cartella o bloc notes.
    Il colore? Beh, quello chiedetelo agli occhi.

  10. Ultimamente i miei sogni non hanno più un tema fisso, cambiano anche tre volte a notte.
    Curioso, perché di alcuni proprio non riesco a comprendere il senso del tormento.
    Ad esempio la notte scorsa il sogno mi ha condotta nell’antica Cina imperiale dove ho portato a termine un’importante incarico: seguendo la pianta di una piccola città ho trovato la dimora di un saggio Mandarino.
    Giunta in loco mi sono presentata a lui con una scatola contenente della preziosa seta color pesca per confezionare il Kimono di fidanzamento della figlia.
    Ci ho provato e, a missione compiuta, mi è stata consegnata una pergamena dipinta con #Scrittura28
    Ma quanto sono balenghi i miei sogni?

    1. Benvenuta Maria Silvia!
      Sì, per iscriversi a #Scrittura28 è troppo tardi 😦
      Ma… Se hai un profilo Twitter puoi seguire quello che questa strampalata ciurma combina seguendo l’hashtag dedicato al progetto e poi, chissà, se in futuro ci sarà un’iniziativa simile non te la perderai, vero? 🙂

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