Iniezione di motivazione (per) n°1

Iniezione di motivazione n°1

Lo sai che di tanto in tanto mi piace cambiare in corsa i programmi, anche i miei stessi programmi, no?  Perché, in effetti, normalmente nella vita succede proprio così. E allora possiamo scegliere di fornire nel nostro blog una versione edulcorata della realtà. Un teatrino di marionette. Qualcosa come i “santini latte e miele” citati da Emma ne “Il lupo della steppa”. Oppure possiamo scegliere di essere autentici.  Perché se quando scrivi storie ti sforzi di essere credibile quando scrivi la storia della tua vita è a essere incredibile che devi sforzarti.

Così ho pensato di indossare un paio di scarpe nuove. Quelle che per antonomasia sono più scomode delle altre perché, per quanto tu abbia imparato a adattare le tue parole a ogni contesto ci vuole un po’ di rodaggio prima di riuscire a dare un calcio alle proprie reticenze e rendere la propria scrittura calzante al nuovo percorso.

Intanto, però le sfide incalzano senza sosta. Tu sei pronto a imparare la lezione dell’albatros?

Lo scrittore indolente

Sovente, per diletto, i marinai catturano degli albatri, grandi uccelli marini che seguono, indolenti compagni di viaggio, il bastimento scivolante sopra gli abissi amari.

L’indolenza, in medicina, può stare a indicare la mancanza di dolore pur in presenza di un’affezione. Se tu senti di essere affetto dal mal di scrivere  ma non ne hai i sintomi sarà colpa del fatto che hai lasciato troppo a lungo silente il tuo talento. Troppo spesso si cede all’indolenza: si diventa schiavi dell’apatia, dell’inerzia, si fa diventare la pigrizia un’abitudine invece di diventare padroni della propria abilità prendendo in mano la propria attitudine.

La domanda… “Insolente”

In tutta sincerità qual è la cosa che vorresti fare sempre e che potresti iniziare a fare immediatamente ma che non stai facendo perché non riesci a smettere di essere indolente?

Trascinarsi  o…

Appena li hanno deposti sulle tavole, questi re dell’azzurro, goffi e vergognosi, miseramente trascinano ai loro fianchi le grandi, candide ali, quasi fossero remi.

L’albatros, catturato e costretto a stare su una nave, forzato a camminare su un territorio che non gli appartiene è goffo, inadatto. Non ti senti mai come l’albatros? Ci saranno momenti in cui ti trascini. Momenti in cui strisci, a fatica. Momenti in cui non solo hai i piedi per terra ma hai per terra tutto il corpo. E ti muovi a fatica.

… Essere trascinante?

Eppure “trascinare” può avere anche un’altra accezione: essere trascinante. Puoi essere come l’albatros a terra, e limitarti a arrancare su una strada che non è la tua, o puoi trovare il tuo cielo e essere come l’albatros in volo: uno spettacolo avvincente da cui è impossibile distogliere lo sguardo.

Voce del verbo scrivere: intrigarsi, intrigare, essere intrigati

Com’è intrigato, incapace, questo viaggiatore alato! Lui, poco addietro così bello, com’è brutto e ridicolo. Qualcuno irrita il suo becco con una pipa mentre un altro, zoppicando, mima l’infermo che prima volava.

Quando pensi all’albatros, così incapace e intrigato, non puoi fare a meno di pensare che ci sono tre possibili modi per approcciarsi al successo.

  1. Intrigarsi: ci si può limitare a impicciarsi, a intrommettersi nei successi degli altri.
  2. Essere intrigati: si può provare a costruire il proprio successo ma, per farlo, continuare a essere troppo disordinati, avere pensieri arruffati. E faticare a ottenere risultati.
  3. Intrigare: si può lavorare sulla propria curiosità, tenendola sempre attiva, e sul suscitare curiosità. Interessare.

Sentirsi inadeguati, esiliati o “volare senza sforzo”?

E il Poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell’arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo.

L’albatros è famoso per il suo “volo senza sforzo”, per la sua capacità di volare a lungo senza sbattere le ali. Ma questo volo sarà davvero senza sforzo? Lo sforzo in realtà certo che c’è e sta in tutto quel fondamentale lavoro di preparazione.

L’albatros resta a lungo vicino alla superficie dell’oceano e, poi apparentemente all’improvviso, effettua rapide salite. Questo momento sembra inaspettato mentre è  frutto di un piano ben congeniato: se saprai fare come l’albatros e volare basso solo per aspettare la corrente giusta, quella che ti permetterà di prendere quota.

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14 pensieri su “Iniezione di motivazione (per) n°1

  1. La mia indolenza, se possiamo chiamarla così, è dovuta a una totale sfiducia sia nelle mie possibilità – visti i tanti insuccessi – sia nel mio paese – non c’è da aggiungere altro – sia nel futuro e negli strumenti – che non si sono rivelati positivi nelle mie esperienze.

    Poter fare come l’albatros sarebbe bello. Scoprei come sarebbe interessante.

    1. Non è che gli insuccessi li hai avuti come albatros a terra, quindi in situazioni in cui sei più “goffo e inadatto” mentre nel tuo cielo, lì dove sei albatros in volo… C’hai provato un po’ poco?

  2. Premessa fuori testo:
    “Lo sai che di tanto in tanto mi piace cambiare in corsa i programmi, anche i miei stessi programmi, no?”
    Lo so, lo so… 😀

    Seconda premessa fuori testo:
    Leggevo velocemente dal telefono, ero in udienza. Quando ho visto che citavi Emma sono sbiancato. Fortunatamente ho capito rapidamente che NON era la cantante 😀

    Commento:
    Straordinaria sintonia negli ultimi due post. E ricambio condividendo un’esperienza di scrittura e di vita. Ti allego il link di un mio post in cui citavo l’Albatro e facevo propositi per il nuovo anno. E, volando basso come tu consigli e aspettando la corrente giusta, forse quella canzone l’ho scritta. E non solo.

    http://contrarioditutto.blogspot.it/2014/01/le-canzoni-gli-anni-e-la-donna-ideale.html

    1. “Premessa fuori testo:
      “Lo sai che di tanto in tanto mi piace cambiare in corsa i programmi, anche i miei stessi programmi, no?”
      Lo so, lo so…”

      Non sto diventando prevedibile nella mia imprevedibilità, vero? 🙂

      “Quando ho visto che citavi Emma sono sbiancato. Fortunatamente ho capito rapidamente che NON era la cantante”

      Però la cantante sarebbe orgogliosa del “Voglio calore” del testo che hai linkato!

      “E, volando basso come tu consigli e aspettando la corrente giusta, forse quella canzone l’ho scritta. E non solo”

      Sono qui per rendermi utile 🙂

      1. Diciamo che la tua (im)prevedibilità segue una media statistica 🙂

        Emma vuole calore come un lupo nella stoppa. E il loop e’ completo.

        Grazie per avermi letto, ma non so cosa ne pensi su quei propositi!

      2. Sicuro di non sapere quello che penso? Io invece penso che conosciamo già le risposte a una buona percentuale di domande che siamo convinti di ignorare.

  3. Per poter aspettare la corrente che mi farà fare la “rapida salita” devo prima concentrarmi sul rimanere in volo (presentarmi all’appuntamento, dicono alcuni), e per riuscirci devo continuare a imparare, pensare, curiosare. Becchetto intorno alla scrittura, cerco di non farmi portare via. Non è detto che funzioni, ma chissà.

    1. “E, volando basso come tu consigli e aspettando la corrente giusta, forse quella canzone l’ho scritta. E non solo”

      In effetti è importante non confondere un “volare basso” di preparazione, prudente ma colmo di curiosità e di attenzione, con un “farsi abbattere” che è nemico di una sana evoluzione.

      “Becchetto intorno alla scrittura, cerco di non farmi portare via”

      Una volta ho letto di un tornado che aveva trascinato un pacco di uova a km di distanza senza romperne nemmeno uno. Che forse la scrittura sappia essere, come questo tornado, una forza irrestibile capace però di non danneggiare neanche le parti più delicate di noi?

  4. “In tutta sincerità qual è la cosa che vorresti fare sempre e che potresti iniziare a fare immediatamente ma che non stai facendo perché non riesci a smettere di essere indolente?”

    con questo post hai toccato un tasto dolente, la pigrizia preventiva. il “terrore” di restare stritolata dai dettagli, trovandomi incapace a tenere sotto controllo tutto, riesce a essere paralizzante, a volte.
    comunque la cosa che mi riprometto di fare, o per meglio dire, la più importante tra quelle che vorrei riuscire a fare, è proprio questa: cavalcare la mia “ansia da prestazione” e trasformarla nel combustibile capace di alimentare la mia curiosità 🙂

    1. “Cavalcare la mia “ansia da prestazione” e trasformarla nel combustibile capace di alimentare la mia curiosità :)”

      Questa frase mi sembra un mantra straordinario, Francesca!

      Ti capisco eccome quando parli di “ansia da prestazione” e del voler tenere tutto sotto controllo ma lo sappiamo bene che nulla è perfetto, no? Fortuna che tutto è perfettibile 🙂

  5. …L’albatros è famoso per il suo “volo senza sforzo”… Ma questo volo sarà davvero senza sforzo? Meno male che ci metti la domanda, Monia, perché mi viene sempre più il dubbio, leggendoti, che tu sia sta cresciuta a pozioni di saggezza anziché latte e biscotti!

    Un altro post ricco di contenuti e profondità! Grazie. Capisco Daniele @Ludus e il suo essere tuo assiduo commentatore: credo abbia trovato un meraviglioso specchio con cui confrontarsi e specchiarsi.

    La curiosità è una medicina straordinaria, inesauribile se l’ascolti e coltivi sin da piccino. A lunedì 12 maggio, via #LessIsSexy 🙂

    1. “…L’albatros è famoso per il suo “volo senza sforzo”… Ma questo volo sarà davvero senza sforzo? Meno male che ci metti la domanda, Monia, perché mi viene sempre più il dubbio, leggendoti, che tu sia sta cresciuta a pozioni di saggezza anziché latte e biscotti!”

      Lo vuoi sapere un segreto, Gloria? Mi piacerebbe tanto scoprire di essere stata portata da un albatros invece che da una cicogna! E, magari, questo spiegherebbe tante cose 😉 (Grazie sempre mille per le tue parole. Di cuore).

      “Un altro post ricco di contenuti e profondità! Grazie. Capisco Daniele @Ludus e il suo essere tuo assiduo commentatore: credo abbia trovato un meraviglioso specchio con cui confrontarsi e specchiarsi.”

      Hai colto in pieno una delle cose che più mi preme provare a dare ai miei lettori: non un volto nuovo quanto la voglia di riscoprire e rivalutare il proprio sguardo guardandosi anche attraverso occhi nuovi e da prospettive diverse dalle solite.

      “La curiosità è una medicina straordinaria, inesauribile se l’ascolti e coltivi sin da piccino. A lunedì 12 maggio, via #LessIsSexy”

      Quanta emozione per questo “debutto” in un posto straordinario come #LessIsSexy! 😀

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