Web Writer: scrivere un buon articolo? È come infornare biscotti

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Vorresti tanto sfornare quell’articolo ma ti senti il cervello in pappa come un impasto riuscito male. Stai lavorando da così tante ore a quello scritto che l’italiano ti sembra cinese e l’unico risultato che finora hai ottenuto è sentirti impazzito come una maionese. Sai che ti dico? Scrivere, in fondo, è un po’ come cucinare . Solo con altre penne. Perciò se hai qualcosa che ti bolle in penna leggi questi 5 motivi per cui scrivere un buon articolo è come preparare un’infornata di biscotti.

1) A ogni cuoco la sua ricetta

C’è una cosa che non dovresti dimenticare mai: non è vero che tutti possono fare tutto, sai? Puoi provare a preparare una miriade di tipi di biscotti seguendo acriticamente ricette di altri senza mai riuscire a ottenere almeno un risultato ammirevole oppure puoi cercare la tua ricetta.

La versatilità è importante ma poliedrico non significa privo di personalità. Vai a caccia dei tuoi biscotti senza però scacciare a priori nessun’occasione. Scova il mix di ingredienti che più ti rappresenta, segui la preparazione più adatta al tuo modo di lavorare e non avere paura di sperimentare: il risultato che otterrai potrà non essere subito delizioso ma con dedizione raggiungerai il tuo scopo.

Mettiti in gioco con le ricette più disparate, senza disperarti per gli eventuali insuccessi, ma impegnati sempre a individuare i tuoi cavalli di battaglia. Il tuo asso nella manica è la ricetta che sei più abile a sfoderare per colpire nel segno, è l’infornata che sai per certo farà diventare il lettore cotto di te.

2) Scegli bene tra gli ingredienti che hai già…

Non è vero che non hai “niente da mettere” nell’impasto. La tua dispensa non è il tuo armadio (quello sì che è sempre vuoto!). Hai un’infinità di ingredienti da dispensare nei tuoi articoli. Sei pieno di risorse che ti dispenseranno dal doverle andare a cercare altrove. Devi solo imparare a vederle.

Per impastare i tuoi scritti-biscotti hai in primis bisogno di conoscere quali ingredienti hai già. Quando ti prepari a preparare una buona infornata di dolci la prima cosa che ti chiedi non è forse cosa hai già in casa?

I tuoi ingredienti sono le tue doti naturali da web writer, le tue attitudini da autore, le tue inclinazioni da redattore, le tue peculiarità da scrittore. Catalogali, così da sapere sempre con esattezza su cosa puoi contare, e poi scegli quali di essi usare in base alla ricetta che hai da preparare.

3) … Ma non trascurare la lista della spesa

Nessun cuoco (neanche se di parole) è un’isola. Per arricchire l’impasto dei post che intendi sfornare hai bisogno continuamente di informarti e formarti. Stendi una lista della spesa accurata e seleziona i supermercati in cui fare i tuoi acquisti.

Il tuo obiettivo è avere una panoramica delle cose che ti servono e delle fonti a cui puoi rivolgerti per trovarle. Gira per gli scaffali con il carrello sempre pieno di curiosità e una volta arrivato alla cassa ricorda che la moneta che ha più valore è la tua voglia di migliorarti. Sempre.

4) Olio di gomito!

Il tuo piano di lavoro preparato a dovere (carta o pc, inchiostro o pixel, poco importa) non vede l’ora di essere teatro delle tue fatiche. Gli ingredienti vanno mescolati, gli alimenti devono essere ben amalgamati, tutti gli elementi vanno accuratamente dosati. L’ingrediente segreto di qualsiasi ricetta, del resto, è sempre l’impegno.

5) Attenzione alla glassa… 

Il tuo scritto è pronto. Dopo essere stato redatto sembra proprio pronto a essere mangiato. Ma ora come invitare i potenziali commensali ad assaggiarlo? La promozione di ciò che scrivi è come la glassa sui biscotti: una delle chicche più gustose se impiegata nella giusta dose. Ricorda che la via del successo è lastricata di pubbliche relazioni ma attenzione a non esagerare: i biscotti troppo glassati risultano stucchevoli.

Un biscotto della fortuna per te

Divori libri ma poi davanti al foglio (o allo schermo) bianco sei divorato dai dubbi su cosa scrivere e come scriverlo. Mentre scarabocchi un’infinità di segni pensi che ti basterebbe un segno. Siccome ognuno è cuoco della propria fortuna il bigliettino da mettere dentro il biscotto scrivitelo da solo.

Pensa alla ragione per cui scrivi e prepara su di essa due righe. Saranno il cuore del tuo biscotto. Perché il miglior ripieno per ogni tuo scritto è la motivazione con cui e per cui lo hai scritto. E, se ti va, il tuo biscotto puoi anche condividerlo qua.

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18 pensieri su “Web Writer: scrivere un buon articolo? È come infornare biscotti

  1. Sai che non ho mai capito cosa fosse questo biscotto della fortuna?

    Io scrivo perché mi piace e lo sento come una cosa innata. Ma fatico ogni giorno per trovare qualcosa da scrivere. In realtà le idee non mi mancano, ma ne boccio un’infinità prima di mettermi a scrivere quello che poi sarà pubblicato.

    Il tuo post-biscotto è buono e croccante 😉

    1. Il tuo commento è interessante perché spinge a riflettere su una cosa: qual è il confine, in uno scrittore (ma potremmo anche dire in chiunque altro), tra fare sana autocritica e avere una tendenza eccessiva a non essere mai contenti di se stessi?

      (Naturalmente come premio per lo spunto offerto riceverai proprio un biscotto della fortuna!)

      1. Bene, allora aspetto il biscotto 🙂

        Forse hai ragione, in molti casi, come il mio magari, si tende a non essere mai contenti di se stessi. Il confine è lieve e solo gli insuccessi possono portarlo a una continua scontentezza e solo i successi a una meritata autostima e onesta autocritica.

  2. Carina l’analogia scrittura-cucina, anche se più che cuocere biscotti per quanto mi riguarda mi pare di dover preparare pasti caldi per un battaglione di granatieri di Sardegna (capita quando per lavoro scrivi in media 12 ore al giorno per i tuoi clienti online). E quando arriva il momento (se arriva) in cui vorresti cucinare qualcosa per la tua cucina (il tuo sito, blog o progetto editoriale che sia) sei spesso un po’ spossato, molti spunti li hai già usati per altri, perdere altri quarti d’ora a trovare spunti interessanti non è agevole, fare telefonate per intervistare direttamente le fonti ancora meno… ma immagino che anche i cuochi professionisti abbiano lo stesso tipo di stanchezza a fine cottura, pardon fine giornata… 🙂

    1. Benvenuto Luca Spoldi 🙂

      Capisco cosa intendi: fare continuamente la spola tra un progetto e l’altro è sfiancante e a fine giornata ci si sente come pendolari con come unico desiderio quello di usare un pendolo…per ipnotizzarsi e addormentarsi 😀

      Allora qual è il modo per uscire dal circolo vizioso dello scrittore in versione “calzolaio con le scarpe rotte” che ripara gli scritti/calzature a tutti ma poi non riesce a trovare il tempo per scrivere qualcosa di calzante solo per sé?

      Forse occorre provare a vedere negli impegni lavorativi non solo una foce per gli spunti raccolti ma anche una fonte a cui attingere per avere nuovi stimoli e idee… Che ne pensi?

      Intanto grazie per il commento con cui hai stuzzicato il mio appetito e dato che “si è fatta una certa”… Buon pranzo!

    1. Ciao Mister Gir, grazie per essere approdato 🙂
      Sai che mi hai fatto venire un’idea con il tuo apprezzamento e il tuo invito all’approfondimento?
      Mi tufferò nella scrittura e, chissà, magari emergerà una bella perla…

    1. Trilly ha al momento come grande progetto quello di somigliare sempre più al trillo di un telefono: note squillanti che attirano l’attenzione perché c’è una voce che ha qualcosa da raccontare 😉

      Grazie mille dei complimenti!

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